
SRL o SRLS: la differenza che conta davvero (e quando la SRLS ti blocca)
Pubblicato il 8 min di lettura
di Damiano, fondatore di srls.ai
La SRLS non è una società diversa dalla SRL: è una SRL con uno statuto standard che non puoi modificare, in cambio dell'atto notarile gratuito. Stessa responsabilità limitata, stesse imposte, stessi adempimenti, stesso bilancio.
La differenza che conta non è il capitale da 1 euro, che quasi nessuno usa davvero, e non è nessun vantaggio fiscale, perché non ne esiste alcuno. È lo statuto inderogabile: nella SRLS non puoi mettere clausole di prelazione, categorie di quote, diritti particolari ai soci, vesting, drag along o tag along, quorum personalizzati.
Regola pratica: se parti da solo o in due, per fare impresa e non per costruire una cap table, la SRLS va benissimo e ti fa risparmiare circa 1.500-2.500 euro all'ingresso. Se prevedi investitori, patti tra soci o una holding sopra, la SRL ordinaria è la scelta giusta subito, perché la trasformazione successiva costa più di quello che hai risparmiato.
Cosa hanno in comune (quasi tutto)
Su queste voci le due forme sono identiche, e vale la pena dirlo perché è dove si concentrano quasi tutti i fraintendimenti:
- Responsabilità limitata al patrimonio della società, identica.
- IRES al 24% e IRAP al 3,90%, identiche. La SRLS non ha nessuna agevolazione fiscale.
- Contabilità ordinaria in partita doppia, obbligatoria per entrambe.
- Bilancio d'esercizio da redigere e depositare, con gli stessi schemi.
- Costi annuali di mantenimento: tassa libri sociali 309,87 euro, diritto camerale, deposito bilancio. Identici.
- Regime IVA: entrambe fuori dal forfettario, che è riservato alle persone fisiche.
- Adempimenti previdenziali dell'amministratore, identici.
Se qualcuno ti presenta la SRLS come una forma "leggera" o "agevolata" dal punto di vista fiscale o contabile, sta dicendo una cosa non vera. L'unica agevolazione riguarda il momento della costituzione.
Cosa cambia davvero
| SRLS | SRL ordinaria | |
|---|---|---|
| Capitale sociale | da 1,00 a 9.999,99 euro | da 1 euro in su, senza tetto |
| Versamento | 100% alla costituzione | 100% se sotto 10.000, altrimenti 25% |
| Conferimenti | solo in denaro | denaro, beni, crediti, opera |
| Chi può essere socio | solo persone fisiche | anche società ed enti |
| Statuto | modello standard non modificabile | libero |
| Onorario notarile | 0 (in presenza, modello standard) | dovuto |
| Bollo e diritti di segreteria sull'atto | esenti | 156 + 90 euro |
| Imposta di registro | 200 euro | 200 euro |
| Denominazione | deve contenere "società a responsabilità limitata semplificata" | libera |
Il vincolo che pesa di più: lo statuto
Lo statuto della SRLS è il modello tipizzato dal DM Giustizia 138/2012 e le sue clausole sono inderogabili. Se inserisci clausole difformi, decadi dal regime semplificato e si applica la tariffa notarile ordinaria: non ottieni una SRLS personalizzata, ottieni una SRL a pagamento.
Ecco cosa questo ti impedisce concretamente:
- Nessuna clausola di prelazione o di gradimento. Un socio può cedere la propria quota a chiunque, e tu non hai diritto di comprarla per primo né di opporti. In una società tra due persone questo è un rischio reale, non teorico.
- Nessuna categoria di quote. Niente quote senza diritto di voto, niente quote con voto potenziato.
- Nessun diritto particolare ai soci su amministrazione o distribuzione degli utili (quelli che l'art. 2468 comma 3 c.c. consente nella SRL ordinaria).
- Niente vesting. Se un cofondatore se ne va dopo tre mesi, si porta via la sua quota intera.
- Niente drag along né tag along. Sono le clausole che rendono possibile vendere la società a un compratore che la vuole tutta.
- Nessun quorum personalizzato per assemblee e decisioni.
- Niente compenso amministratore strutturato in forma di trattamento di fine mandato.
Per una società unipersonale, questo elenco è quasi tutto irrilevante: non c'è nessun altro socio con cui regolare i rapporti. È per questo che la SRLS è una scelta particolarmente sensata per chi parte da solo.
Per una società con più soci, invece, ognuna di queste righe è un pezzo mancante del contratto tra di voi.
Solo persone fisiche
Nella SRLS i soci possono essere solo persone fisiche. Non puoi far entrare un'altra società, un fondo, un veicolo di investimento, e non puoi mettere una holding sopra.
Questo è il limite che di fatto esclude la SRLS da qualsiasi percorso di raccolta di capitali. Un investitore istituzionale entra tramite un veicolo, e nella SRLS non può farlo. Se il tuo piano prevede un round, anche fra due anni, mettilo in conto adesso.
Il capitale da 1 euro
È legale, ed è anche il motivo per cui la SRLS è famosa. È però una scelta che sconsigliamo, e non per ragioni formali.
Con 1 euro di capitale: le banche rifiutano di aprire il conto business, ed è la causa numero uno di SRLS neocostituite che restano senza conto; non hai la liquidità per i circa 740 euro di costi vivi del primo anno, che finisci per anticipare di tasca tua; e ti ritrovi con patrimonio netto negativo appena registri il primo costo.
La raccomandazione è tra 1.000 e 5.000 euro. La liquidità in più si fa entrare come finanziamento soci infruttifero, che è restituibile, mentre il capitale versato no.
Da sapere in entrambe le forme quando il capitale è sotto 10.000 euro: si applica la riserva legale rafforzata, cioè un quinto degli utili va accantonato ogni anno finché capitale più riserva non raggiungono 10.000 euro. È un vincolo alla distribuzione degli utili, e nei primi anni morde.
La terza opzione che quasi nessuno considera
C'è una via di mezzo che raramente entra nei confronti: la SRL ordinaria con capitale inferiore a 10.000 euro, prevista dall'art. 2463 commi 4 e 5 c.c.
Ti dà lo statuto completamente libero e la possibilità di avere soci persone giuridiche, mantenendo un capitale contenuto. In cambio paghi l'onorario notarile, più 156 euro di bollo e 90 di diritti di segreteria, e resti soggetto alla riserva legale rafforzata.
È la scelta giusta se il capitale basso ti serve per ragioni di cassa, ma le clausole statutarie ti servono davvero. Vale a dire: due o più soci che vogliono regolare i rapporti tra loro, o un piano che prevede l'ingresso di un veicolo societario.
Come scegliere, in pratica
SRLS se:
- parti da solo, o al massimo in due con fiducia totale e ruoli simmetrici;
- i soci sono e resteranno persone fisiche;
- non prevedi investitori esterni;
- vuoi minimizzare il costo di ingresso;
- l'attività è operativa (servizi, software, consulenza, commercio) e non un veicolo di partecipazioni.
SRL ordinaria se:
- ci sono più soci con apporti o ruoli diversi;
- prevedi un aumento di capitale o l'ingresso di investitori;
- vuoi patti parasociali efficaci, vesting o clausole di uscita;
- serve un socio persona giuridica, o una holding sopra;
- conferisci beni, un ramo d'azienda o crediti invece di denaro;
- il capitale che vuoi versare supera i 9.999,99 euro.
Il costo del cambio idea
Passare da SRLS a SRL ordinaria in un secondo momento si può sempre. Basta una modifica statutaria con atto notarile, e la società resta la stessa: stessa partita IVA, stessa storia, nessuna discontinuità.
Costa però tra 1.500 e 2.500 euro tra onorario, imposte e diritti. Che è, guarda caso, più o meno l'importo che avevi risparmiato scegliendo la SRLS.
Da qui la regola di decisione, che è una scommessa sui tempi più che sulle forme: se pensi che il cambio arriverà entro un anno o due, tanto vale nascere SRL ordinaria e finirla lì. Se il cambio è un'ipotesi remota o legata a un successo che ancora non c'è, la SRLS ti lascia in tasca quei 1.500-2.500 euro oggi, quando servono di più.
Il caso peggiore, e va detto, è nascere SRLS e doversi trasformare di corsa perché è arrivato un investitore: paghi la trasformazione nel momento di massima pressione negoziale e con i tempi del notaio, non i tuoi.
Due cose che si leggono ancora e non sono più vere
"La SRLS è riservata agli under 35." Falso. Il limite di età è stato abolito dal DL 76/2013, che nella stessa occasione ha assorbito la vecchia "SRL a capitale ridotto" e ha ammesso amministratori non soci. Chiunque, a qualsiasi età, può costituire una SRLS. Questa informazione sopravvive su parecchie pagine ferme al 2013.
"La SRLS costa meno da mantenere." Falso. I costi annuali sono identici, euro per euro. Il risparmio è tutto e solo alla costituzione.
E poi?
Scelta la forma, il grosso del lavoro non è nella costituzione ma in quello che viene dopo: la fase di attivazione, dove una micro società deve mettere insieme una quindicina di adempimenti su portali diversi, con dipendenze rigide tra l'uno e l'altro e nessuna guida che li tenga insieme.
È quella la parte che spaventa chi apre, ed è anche quella dove il fai-da-te fa la differenza economica più grande. Stiamo aprendo la nostra SRLS e stiamo documentando ogni passaggio con i numeri e i tempi reali.
Fonti
Questa decisione, nel percorso di srls.ai, è già impostata
La fase 0 ti fa le domande nell'ordine giusto (forma, soci, ATECO, sede, come ti paghi) e tiene le risposte per tutto il resto del percorso.
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