
Revisione legale: la soglia oltre cui la SRL non può più fare da sola
Pubblicato il 5 min di lettura
di Damiano, fondatore di srls.ai
La tua SRL deve nominare un organo di controllo o un revisore quando ha superato, per due esercizi consecutivi, almeno uno di questi limiti: 4 milioni di euro di attivo, 4 milioni di ricavi, oppure 20 dipendenti in media nell'esercizio.
Sotto quelle soglie non serve, e l'amministratore può gestire e far certificare i conti come preferisce. Sopra, l'obbligo non è negoziabile: se non provvedi, il Tribunale nomina d'ufficio.
Lo scriviamo su un blog che spiega come gestire una micro SRL da soli perché è il confine onesto del fai-da-te. Una micro società di servizi con un socio unico e nessun dipendente è lontanissima da questi numeri. Ma se un giorno li superi, il perimetro cambia, e conviene saperlo prima.
Le soglie esatte
L'art. 2477 c.c. impone la nomina quando la società ha superato per due esercizi consecutivi almeno uno dei seguenti limiti:
| Parametro | Soglia |
|---|---|
| Totale dell'attivo dello stato patrimoniale | 4.000.000 euro |
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 4.000.000 euro |
| Dipendenti occupati in media durante l'esercizio | 20 unità |
Due precisazioni che cambiano il conto.
"Almeno uno", non tutti e tre. Basta sforare un solo parametro per due anni di fila. È diverso dai criteri dimensionali del bilancio, dove di solito servono due limiti su tre, e la confusione è frequente.
"Due esercizi consecutivi". Un anno eccezionale non fa scattare nulla. Serve continuità.
Gli altri due casi di obbligo
Oltre alle soglie dimensionali, la nomina è obbligatoria se la società:
- è tenuta alla redazione del bilancio consolidato;
- controlla una società obbligata alla revisione legale dei conti.
Il secondo caso è quello che sorprende chi costruisce strutture con più veicoli: se la tua società, per quanto piccola, controlla una società soggetta a revisione, l'obbligo si estende a lei.
Quando l'obbligo cessa
L'obbligo viene meno quando, per tre esercizi consecutivi, non è stato superato nessuno dei tre limiti.
Nota l'asimmetria, che è voluta: due anni per entrare nell'obbligo, tre anni per uscirne. Il legislatore ha scelto di rendere l'uscita più lenta dell'ingresso.
Cosa succede se non nomini
Non è una sanzione pecuniaria: è una nomina forzata.
Il Conservatore del Registro Imprese rileva il superamento delle soglie e avvia un procedimento di segnalazione al Tribunale competente. Se la società non provvede entro un termine ragionevole, il Tribunale nomina d'ufficio l'organo di controllo o il revisore.
Il che significa: ti ritrovi un professionista che non hai scelto, con un compenso determinato dal Tribunale, e la posizione irregolare resta a verbale. È uno degli obblighi meno aggirabili dell'intero diritto societario, perché il controllo è automatico e si basa su dati che la società stessa deposita ogni anno con il bilancio.
Organo di controllo o revisore: cosa cambia
La legge lascia una scelta, e le due opzioni non sono equivalenti.
| Revisore legale | Organo di controllo (sindaco) | |
|---|---|---|
| Cosa fa | solo revisione legale dei conti | vigilanza sull'amministrazione e, se previsto, revisione |
| Composizione | persona fisica o società di revisione | monocratico o collegiale |
| Ampiezza dei poteri | limitata ai conti | più ampia, sulla gestione |
| Costo tipico | più contenuto | più alto |
Per una società che supera le soglie ma resta gestibile, il revisore unico è di norma la scelta più snella ed economica. L'organo di controllo collegiale ha senso in strutture più complesse o con più soci che vogliono un presidio sulla gestione.
Chi nomini deve essere iscritto nel Registro dei revisori legali. La nomina si delibera e va iscritta al Registro Imprese.
Quanto costa
Non esiste una tariffa di legge, e i preventivi variano parecchio. L'ordine di grandezza per una società che sfiora le soglie parte da qualche migliaio di euro l'anno e sale con la complessità: numero di operazioni, presenza di magazzino, operazioni con l'estero, gruppi.
Va messo in conto come un costo strutturale permanente, non come una tantum: una volta scattato l'obbligo, ti accompagna per almeno tre anni anche se torni sotto le soglie.
Il visto di conformità, che è un'altra cosa
Confusione frequente: il visto di conformità non c'entra con la revisione legale.
Serve per compensare orizzontalmente crediti fiscali (IVA, IRES, IRAP) sopra 5.000 euro l'anno nel modello F24. È apposto da un professionista abilitato, è una prestazione puntuale e si paga a pratica.
Sono due obblighi indipendenti: puoi essere sotto le soglie dell'art. 2477 e aver bisogno del visto, o viceversa.
Cosa resta comunque all'amministratore
Anche sopra le soglie, la revisione legale non sostituisce il lavoro contabile: lo verifica.
Restano all'amministratore, esattamente come prima: la tenuta della contabilità, i registri IVA, le liquidazioni, la redazione del bilancio, il deposito, le dichiarazioni. Il revisore controlla che i conti rappresentino correttamente la situazione, non li scrive.
Quindi il superamento delle soglie aggiunge un costo e un controllo esterno, ma non ti toglie il lavoro né la responsabilità. È un punto che vale la pena chiarire perché molti immaginano che l'arrivo di un revisore sposti su di lui la responsabilità del bilancio: non è così, il bilancio resta redatto e firmato dall'organo amministrativo.
I tre soli passaggi riservati
Per completezza, ecco il perimetro intero di ciò che una SRL non può fare da sola:
- L'atto costitutivo, che richiede il notaio. Una volta sola, alla nascita.
- La revisione legale, sopra le soglie di questo articolo.
- Il visto di conformità, sopra 5.000 euro di compensazioni.
Tutto il resto (contabilità, registri, liquidazioni, LIPE, bilancio, deposito, dichiarazioni) può farlo l'amministratore. Non è una lettura di parte: è che nessuna norma dispone diversamente.
In sintesi
4 milioni di attivo, 4 milioni di ricavi, 20 dipendenti. Almeno uno, per due esercizi consecutivi. Se li superi, nomini un revisore o un organo di controllo, e non è una scelta.
Se non li superi, e la stragrande maggioranza delle micro SRL non li sfiora nemmeno, il controllo esterno resta una tua decisione. Il che non significa che non serva: significa che scegli tu chi e quanto. Il modello che riteniamo sensato è tenere la contabilità in proprio e far revisionare da un professionista bilancio e dichiarativi, che sono i due momenti dove il giudizio conta davvero.
Fonti
Questa decisione, nel percorso di srls.ai, è già impostata
La fase 0 ti fa le domande nell'ordine giusto (forma, soci, ATECO, sede, come ti paghi) e tiene le risposte per tutto il resto del percorso.
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