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Redditi SC e IRAP di una micro SRL: quali quadri compili davvero

Pubblicato il 8 min di lettura

di Damiano, fondatore di srls.ai

Una micro SRL di servizi presenta due dichiarazioni separate, Redditi SC e IRAP, e le può trasmettere da sola: le società di capitali sono tra i soggetti abilitati a inviare direttamente le proprie dichiarazioni, senza passare da un intermediario abilitato.

I quadri che compili davvero sono sei nel modello Redditi SC (frontespizio, RF, RN, RO, RS, RX) e quattro nell'IRAP (frontespizio, IC, IR, IS). Tutto il resto, e sono decine di quadri, riguarda fattispecie che una micro società di servizi non incontra: si lasciano vuoti.

Il modello fa paura per la sua mole. La mole è il costo di essere un modello unico per ogni società di capitali d'Italia, dalla holding quotata alla SRLS con un socio. La parte che ti riguarda è piccola e sempre la stessa.

I due modelli, quadro per quadro

Redditi SC

Quadro Cosa contiene Serve a una micro di servizi?
Frontespizio dati società, firma, impegno alla trasmissione
RF reddito d'impresa: utile civilistico e variazioni fiscali sì, è il cuore
RN liquidazione dell'IRES
RO elenco delle cariche sociali
RS prospetti vari (perdite, ROL, dati di bilancio)
RX riepilogo dei versamenti, crediti e compensazioni
RQ imposte sostitutive e rivalutazioni solo se ricorre
RU crediti d'imposta agevolativi solo se ne hai
OP comunicazioni di opzione (consolidato, trasparenza) solo se ricorre

Una precisazione sul quadro RO, perché il nome inganna: è l'elenco delle cariche sociali, non l'elenco dei soci. Con un amministratore unico è una riga.

IRAP

L'IRAP è un modello a parte, con un proprio invio e un proprio termine. Per una società di capitali servono frontespizio, IC (determinazione del valore della produzione delle società di capitali), IR (ripartizione della base imponibile tra regioni) e IS (prospetti vari, tra cui le deduzioni).

Con la sede in una sola regione e nessun dipendente, il quadro IR è una riga sola.

Il quadro RF: il punto dove si lavora davvero

Il quadro RF parte dall'utile o dalla perdita del conto economico e ci applica le variazioni fiscali, in aumento e in diminuzione, per arrivare al reddito imponibile. È l'unico punto in cui contabilità e fisco divergono, e su una micro società di servizi le divergenze sono poche e ricorrenti.

Le più frequenti, con il rigo:

Variazione Rigo Norma
Compenso amministratore imputato ma non pagato entro la chiusura RF14, in aumento art. 95 co. 5 TUIR
Compenso pagato nell'anno ma accantonato in quello prima RF40, in diminuzione art. 95 co. 5 TUIR
Interessi passivi oltre il 30% del ROL RF15 col. 1 art. 96 TUIR
Spese di rappresentanza, ripresa integrale RF23 col. 2 art. 108 co. 2 TUIR
Spese di rappresentanza, quota deducibile nel plafond RF43 col. 2 art. 108 co. 2 TUIR
Auto: ammortamenti e canoni eccedenti RF21 col. 1 art. 164 TUIR
Auto: altre spese indeducibili RF18 art. 164 TUIR
Imposte non pagate entro la chiusura RF16 art. 99 co. 1 TUIR

La regola dell'art. 95 comma 5 TUIR è quella che coglie più impreparati: il compenso dell'amministratore è deducibile per cassa, cioè nell'esercizio in cui viene effettivamente pagato, non in quello in cui lo imputi a costo. Se lo deliberi a dicembre e lo paghi a febbraio, quel costo va ripreso in aumento nel primo anno e dedotto nel secondo.

Con un'eccezione che è una data fissa, non un periodo di tolleranza: la cassa allargata. Il compenso pagato entro il 12 gennaio si considera percepito nell'anno precedente (art. 51 co. 1 TUIR, circolare 57/E/2001). Non sono "dodici giorni di margine": è il 12 gennaio, e il 13 è tardi.

L'IRAP di una micro società: due sorprese

L'aliquota ordinaria è del 3,90% (art. 16 D.Lgs. 446/1997). Le regioni possono variarla fino a 0,92 punti percentuali, e quelle in piano di rientro sanitario applicano automaticamente il massimo:

Regione Aliquota 2026
Lombardia, Piemonte 3,90%
Lazio, Campania, Calabria 4,82%

Verifica sempre l'aliquota della tua regione prima di calcolare l'acconto: su base imponibile bassa la differenza è di qualche decina di euro, ma è la differenza tra un versamento corretto e uno da ravvedere.

Le due cose che sorprendono chi arriva dall'IRES:

Il compenso dell'amministratore in genere non si deduce. La base imponibile IRAP è il valore della produzione netta (art. 5 D.Lgs. 446/1997), e i compensi per collaborazione coordinata e continuativa sono espressamente indeducibili. Quindi il compenso dell'amministratore, che è la voce di costo più grossa di molte micro società, abbatte l'IRES ma non l'IRAP. Fa eccezione il caso in cui l'amministratore fatturi con partita IVA nell'esercizio della propria professione: lì è un costo per servizi e si deduce.

Gli interessi passivi non entrano proprio nel calcolo. Non è un tema di deducibilità: la base IRAP si costruisce sulla differenza tra il valore e i costi della produzione, cioè le lettere A e B del conto economico. Gli interessi stanno nell'area C e restano fuori.

C'è però una deduzione che su una micro società conta parecchio. L'art. 11 comma 4-bis prevede una deduzione forfettaria a scaglioni, confermata negli stessi importi anche nelle istruzioni IRAP 2026:

Base imponibile Deduzione
fino a 180.759,91 euro 8.000
oltre 180.759,91 e fino a 180.839,91 6.000
oltre 180.839,91 e fino a 180.919,91 4.000
oltre 180.919,91 e fino a 180.999,91 2.000

Su una micro società la prima riga è quella che si applica sempre, e 8.000 euro di deduzione a 3,90% valgono 312 euro di imposta in meno. Su basi imponibili piccole capita spesso che azzeri l'IRAP del tutto.

Le date

Per il periodo d'imposta 2025, con dichiarazioni presentate nel 2026:

Adempimento Termine
Presentazione Redditi SC e IRAP dal 15 aprile al 2 novembre 2026
Saldo IRES/IRAP e primo acconto 30 giugno 2026, o 30 luglio con maggiorazione dello 0,40%
Secondo acconto 30 novembre 2026

Il termine ordinario sarebbe l'ultimo giorno del decimo mese successivo alla chiusura dell'esercizio, cioè il 31 ottobre: nel 2026 cade di sabato e slitta al 2 novembre.

Gli acconti con il metodo storico si calcolano sul 100% dell'imposta dell'anno precedente, versata in due rate: 40% con il saldo e 60% a novembre. Il primo anno di attività l'acconto non è dovuto, perché non c'è un'imposta storica su cui calcolarlo. È una boccata d'aria che dura un anno solo: il secondo anno paghi saldo e acconto insieme, ed è lì che molte micro società si trovano scoperte di cassa.

Un termine da non sfiorare: oltre 90 giorni dalla scadenza la dichiarazione non è più tardiva, è omessa, e cambia completamente il regime sanzionatorio. Entro i 90 giorni si sana con il ravvedimento e una sanzione fissa modesta.

Come si invia, senza intermediario

Il canale è Fisconline, non Entratel. Entratel serve agli intermediari, ai grandi contribuenti e a chi presenta il modello 770 per più di 20 percipienti: una società con il solo amministratore non ci rientra.

Il legale rappresentante si registra a Fisconline con SPID, CIE o CNS, abilita la società ai servizi telematici e nomina se stesso gestore incaricato. Da quel momento opera come società.

Per compilare, l'Agenzia mette a disposizione un software gratuito, RedditiOnLine SC, con il corrispondente modulo IRAP. C'è una trappola tecnica che conviene conoscere prima: gira su Java Web Start, tecnologia che Oracle ha deprecato nel 2018. Su un sistema moderno serve un launcher JNLP di terze parti, per esempio OpenWebStart, altrimenti il file .jnlp scaricato non si apre e sembra che il software non esista.

Se compili con il software dell'Agenzia il file è già conforme e il controllo preventivo non è obbligatorio. Resta la fase di autenticazione del file prima dell'invio, che passa dall'applicazione Desktop Telematico.

Dove il fai-da-te si ferma

In un punto solo, e ha una soglia precisa: il visto di conformità. Serve per compensare in F24 crediti di imposte dirette o IRAP oltre 5.000 euro l'anno, e per i rimborsi IVA oltre 30.000 euro senza fideiussione. In alternativa può firmare chi esercita il controllo contabile, che una micro SRL non ha.

Sotto quella soglia, no. Sopra, serve una singola prestazione professionale puntuale, non un mandato annuale.

Il resto, compresa la firma sulla dichiarazione, è dell'amministratore. Vale la pena ricordare che lo è anche quando deleghi: la responsabilità per la correttezza della dichiarazione resta in capo a chi la sottoscrive. Delegare compra competenza e tempo, non immunità.

Il consiglio che ci diamo da soli: tieni la contabilità in proprio e fai revisionare i due momenti che contano, il bilancio e i dichiarativi, da un professionista, a prestazione. Su un lavoro già ordinato è una revisione di poche ore, e costa una frazione di un'assistenza annuale.

Fonti

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