
Quanto costa aprire una SRLS nel 2026: la fattura vera, voce per voce
Pubblicato il 9 min di lettura
di Damiano, fondatore di srls.ai
Aprire una SRLS nel 2026 costa 629,87 euro di voci obbligatorie, a cui si aggiungono tra 110 e 220 euro di dotazione digitale (due PEC, firma digitale, libri). Il conto realistico per avere una società iscritta e davvero operativa è quindi tra 740 e 850 euro, più il capitale sociale, che però non è una spesa: resta tuo, sul conto della società.
L'onorario del notaio è zero, ma solo se vai di persona con il modello standard. Online no, e ci torniamo tra poco perché è il malinteso più costoso di questa fase.
Se hai letto in giro che si apre con 300 euro, quel numero non è inventato: è solo fermo alla firma dell'atto. Manca la tassa sui libri sociali da 309,87 euro, che è il singolo importo più grande di tutta l'operazione e che quasi nessuno mette in tabella.
Il conto completo
| Voce | Importo | Riferimento |
|---|---|---|
| Onorario notarile (modello standard, in presenza) | 0 | art. 3 co. 3 DL 1/2012 |
| Imposta di bollo su atto e iscrizione | 0 (esente) | art. 3 co. 3 DL 1/2012 |
| Diritti di segreteria sull'atto | 0 (esenti) | art. 3 co. 3 DL 1/2012 |
| Imposta di registro | 200,00 | Tariffa I art. 4 DPR 131/1986 |
| Diritto annuale CCIAA, prima annualità | 100,00 base, 120,00 con maggiorazione | nota MIMIT 9347/2026 |
| Tassa CC.GG. libri sociali | 309,87 | DPR 641/1972 |
| Totale obbligatorio | 609,87 - 629,87 | |
| Libri sociali: vidimazione cartacea | ~82 (25/libro + bollo 16 ogni 100 pagine) | |
| oppure libri digitali (servizio camerale) | 50 - 61/anno | |
| PEC della società | 5 - 40/anno | |
| PEC personale dell'amministratore | 5 - 40/anno | |
| Firma digitale amministratore | 25 (CNS) - 80 (provider privati) | |
| Totale realistico primo anno | 740 - 850 |
Il capitale sociale è a parte, e non è un costo: va da 1,00 a 9.999,99 euro, deve essere versato integralmente alla costituzione e resta liquidità della società.
Perché il notaio è gratis (e da quando)
Non è uno sconto commerciale, è una norma. L'art. 3 comma 3 del DL 1/2012 dice testualmente, a proposito della SRLS:
"L'atto costitutivo e l'iscrizione nel registro delle imprese sono esenti da diritto di bollo e di segreteria e non sono dovuti onorari notarili"
Tre esenzioni in una riga: bollo, diritti di segreteria, onorario. È il motivo per cui la SRLS esiste e per cui, sul puro costo di ingresso, batte qualsiasi altra società di capitali.
La gratuità ha però un perimetro preciso: copre l'atto e l'iscrizione, non le attività realmente ulteriori. Se chiedi al notaio consulenza su una struttura societaria complessa, quella è un'altra prestazione e si paga. La Cassazione, con la sentenza 4215/2022, ha stabilito che il notaio che chiede una parcella "per consulenza" sulla stessa identica prestazione già coperta dalla gratuità commette illecito disciplinare.
Regola pratica: chiedi sempre un preventivo scritto che separi onorario, imposte, anticipazioni, firma digitale e copie. Le spese accessorie sono la voce dove il risparmio si erode più spesso, e sono anche l'unica che puoi negoziare.
La trappola: online non è gratis
Questa è la cosa che quasi nessuno scrive, ed è nero su bianco in una fonte primaria.
Dal 5 novembre 2022 puoi costituire una SRLS in videoconferenza, senza andare in studio. La procedura esiste ed è ordinaria: DM MISE 155/2022, attuativo del D.Lgs. 183/2021 e della direttiva UE 2019/1151.
Ma il punto 11 del modello standard allegato a quel decreto prevede che, con l'uso dei modelli standard, il compenso per l'attività notarile sia determinato in misura non superiore a quella della Tabella C del DM Giustizia 140/2012, ridotta alla metà.
Tradotto: la via in presenza ha onorario zero, la via online ha onorario dimezzato ma non nullo. Se leggi "SRLS senza notaio" o "costituzione online gratis", stai leggendo una semplificazione sbagliata.
Vale comunque la pena? A volte sì. La costituzione online è esente da bollo e diritti di segreteria e comprime i tempi: 5-10 giorni complessivi contro le 2-4 settimane della via tradizionale, dove il grosso dell'attesa è l'appuntamento. Se hai fretta, quel compenso può essere denaro ben speso. Deve essere però una scelta consapevole, non una sorpresa in fattura.
Requisiti della via online, tutti obbligatori: sede in Italia, conferimenti solo in denaro con bonifico preventivo sul conto dedicato del notaio, videoconferenza sulla piattaforma unica del Consiglio Nazionale del Notariato (non Zoom, non Teams), identificazione con SPID o CIE e firma digitale. Non tutti i notai sono abilitati alla piattaforma: chiedilo prima di fissare.
Un dettaglio che costa caro se lo scopri dopo: il notaio può rilasciarti una firma digitale contestuale all'atto, ma spesso è monouso. A te serve un dispositivo pluriuso, perché la firma ti servirà per anni, per ogni pratica DIRE e per ogni deposito di bilancio. Verificalo esplicitamente.
La voce che tutti dimenticano: 309,87 euro
La tassa annuale di concessione governativa sui libri sociali è di 309,87 euro per le società con capitale fino a 516.456,90 euro, quindi sempre per una SRLS. È dovuta per il solo fatto di essere una società di capitali. Non dipende dal fatturato, non dipende dall'utile, ed è dovuta anche con capitale di 1 euro e anche se tieni i libri in digitale (risoluzione Agenzia delle Entrate 16/E/2021).
Due dettagli operativi che valgono più di tutto il resto di questo articolo:
Il primo anno si paga con bollettino postale, non con F24. Il conto corrente è il 6007, intestato all'Agenzia delle Entrate, Centro Operativo di Pescara, causale "bollatura numerazione libri sociali". Va versato prima della dichiarazione di inizio attività, e la ricevuta serve alla prima vidimazione.
Dagli anni successivi si paga con F24, codice tributo 7085, entro il 16 marzo. Il codice 7085 è quello ufficiale dell'Agenzia.
Chi prova a pagare il primo anno con F24 si ritrova con un versamento che non si aggancia, e la sanzione per omesso versamento va dal 100% al 200% dell'importo.
Circola anche una tesi secondo cui la tassa non sarebbe dovuta dalle SRL. È solo dottrinale, non ha giurisprudenza a sostegno, e la scheda ufficiale dell'Agenzia include espressamente le S.r.l. tra i soggetti obbligati. Va pagata.
Il diritto camerale nel 2026: 100 o 120 euro
Per una società di capitali di nuova iscrizione la misura base 2026 del diritto annuale è 100 euro (nota MIMIT 9347 del 16 gennaio 2026). Nelle camere di commercio che applicano la maggiorazione del 20% autorizzata dal DM MIMIT del 17 marzo 2026 per il triennio 2026-2028, e sono la maggioranza, si paga 120 euro.
Si versa con F24 codice 3850 entro 30 giorni dalla domanda di iscrizione, oppure contestualmente in ComUnica. Non è proporzionato ai mesi: se apri a novembre paghi comunque l'annualità intera.
Prima di pagare, controlla l'importo sul sito della camera di commercio della tua sede. È l'unica voce di questo elenco che varia per territorio.
Un avviso che vale un articolo a parte: appena sei iscritto inizieranno ad arrivarti bollettini cartacei che sembrano ufficiali, con nomi tipo "Registro Telematico" o simili, e importi di qualche centinaio di euro. Sono truffe. Il diritto camerale si paga solo con F24 o pagoPA, mai con un bollettino che ti arriva per posta.
Quanto capitale mettere davvero
La legge dice da 1,00 a 9.999,99 euro. La pratica dice un'altra cosa.
Mettere 1 euro è legale ma controproducente, per tre motivi molto concreti:
- Le banche rifiutano il conto. È il motivo numero uno per cui le SRLS neocostituite con capitale simbolico non riescono ad aprire un conto business in una banca tradizionale.
- Non hai la liquidità per i costi vivi. Ti servono circa 740 euro nel primo anno solo per esistere. Con 1 euro di capitale li stai anticipando di tasca tua, e vanno comunque tracciati.
- Patrimonio netto negativo immediato. Appena registri i primi costi sei sotto zero, con tutto quello che comporta in termini di segnali di allarme e di rapporti con fornitori e clienti.
La raccomandazione che ci siamo dati, e che ritroviamo convergente in tutte le fonti serie, è tra 1.000 e 5.000 euro. La liquidità aggiuntiva si può sempre far entrare dopo come finanziamento soci infruttifero, che è restituibile, mentre il capitale no.
Una trappola specifica per chi è socio unico e amministratore: il versamento del capitale è formalmente un'auto-consegna, perché versi a te stesso nella tua qualità di organo amministrativo. Fallo risultare tracciabile (bonifico sul conto della società appena aperto, o attestazione in atto). Serve come prova, e la posta in gioco è alta: se manca il versamento integrale oppure la pubblicità dello stato di socio unico al Registro Imprese, l'art. 2462 comma 2 c.c. ti fa perdere la responsabilità limitata per le obbligazioni sorte in quel periodo. È il rischio numero uno dell'intera fase.
Dati vecchi che trovi ancora in giro
Tre numeri che circolano e che sono sbagliati nel 2026:
- "168 euro di imposta di registro". È un importo superato. Oggi sono 200 euro.
- "Circa 250 euro di bolli per la SRLS". Confuso con la SRL ordinaria: nella SRLS bollo e diritti di segreteria sull'atto sono esenti per legge.
- "Limite di età 35 anni". Abolito dal DL 76/2013, che ha anche assorbito la vecchia "SRL a capitale ridotto" e ammesso amministratori non soci. Chiunque, a qualsiasi età, può costituire una SRLS.
Quanto ci vuole
Dalla stipula al deposito telematico passano 24-48 ore nella prassi. L'iscrizione in camera di commercio richiede 1-5 giorni lavorativi, che diventano fino a 30 se arrivano richieste di integrazione.
Totale realistico dall'atto alla società iscritta: 3-10 giorni lavorativi. La via online comprime il totale a 5-10 giorni complessivi contro le 2-4 settimane della via tradizionale, perché elimina l'attesa dell'appuntamento.
Alla fine hai: visura camerale, numero REA, e un codice fiscale che per le società di capitali coincide con la partita IVA. Aspetta l'evasione della pratica prima di andare in banca: una "pratica in istruttoria" alle banche non basta.
Una cosa che il notaio non fa
Il notaio deposita l'atto, e con la Comunicazione Unica in un solo invio copre Registro Imprese, attribuzione di codice fiscale e partita IVA, ed eventualmente INPS e INAIL.
Quello che non fa automaticamente, e che devi concordare esplicitamente o fare tu dopo, è la dichiarazione di inizio effettivo dell'attività (pratica S5). Senza, la società risulta iscritta ma "inattiva" in visura. È uno stato che crea problemi concreti: banche estere e piattaforme di pagamento la leggono e ti bloccano l'onboarding.
La pratica S5 si fa con DIRE entro 30 giorni dall'inizio reale dell'attività, costa circa 30 euro di diritti e si evade in 1-5 giorni. Chiedi al notaio se la include, e se non la include mettila in calendario il giorno stesso dell'iscrizione.
Riepilogo
Metti a budget 750 euro per aprire, più il capitale che decidi di versare, più la certezza che i 309,87 euro della tassa libri arriveranno anche l'anno prossimo e tutti quelli dopo.
Il conto vero però si vede sul secondo anno, quando la costituzione è alle spalle e restano solo i costi di mantenimento. Lì la voce che decide tutto non è nessuna di queste: è quanto paghi di contabilità.
Fonti
- Art. 3 DL 1/2012 (gratuità dell'atto per la SRLS)
- Art. 2463-bis c.c. (società a responsabilità limitata semplificata)
- DM MISE 155/2022 (modelli per la costituzione online)
- MIMIT, nota 9347 del 16/1/2026 (misure del diritto annuale 2026)
- Agenzia delle Entrate, codice tributo 7085 (tassa libri sociali)
- Consiglio Nazionale del Notariato, SRLS
Questo passo nel percorso di srls.ai è guidato
La fase 1 ti dice cosa portare dal notaio, cosa firmare e cosa aspettarti dopo, con i costi veri voce per voce.
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