
PEC dell'amministratore: l'obbligo che quasi nessuno sapeva di avere (sanzione fino a 2.064 euro)
Pubblicato il 5 min di lettura
di Damiano, fondatore di srls.ai
Se sei amministratore unico di una SRL, devi avere una PEC personale, intestata a te come persona fisica, diversa da quella della società, e comunicata al Registro Imprese. Il termine per le società già esistenti era il 31 dicembre 2025.
Se non l'hai fatto, la sanzione va da 206 a 2.064 euro, ridotta a un terzo se regolarizzi entro 30 giorni.
Se stai costituendo adesso una società, la questione ti riguarda in modo ancora più diretto: la comunicazione è contestuale all'iscrizione, e senza di essa la camera di commercio sospende la domanda. Non ti multa: ti blocca. Hai 30 giorni per regolarizzare, poi la pratica viene rigettata.
È l'adempimento che nel 2026 sta bloccando più costituzioni, e quasi sempre per lo stesso motivo: il fondatore ha attivato una PEC sola, pensando che servisse per la società, e scopre in extremis che gliene servono due.
Chi è obbligato (e chi no)
L'obbligo è più ristretto di come è stato raccontato all'inizio. Riguarda solo queste cariche:
- amministratore unico;
- amministratore delegato;
- presidente del consiglio di amministrazione, ma solo in mancanza di un amministratore delegato.
Non sono obbligati i consiglieri semplici, i membri di comitati, i sindaci e le altre cariche non amministrative.
Quanto ai soggetti: l'obbligo si applica alle società di capitali, alle cooperative e ai consorzi costituiti in forma societaria. Sono escluse le società di persone, quindi snc e sas non ne sono toccate.
Per una micro SRL o SRLS unipersonale, dove il socio unico è anche amministratore unico, la risposta è secca: sei obbligato.
Il punto che fa sbagliare tutti: due PEC distinte
La PEC dell'amministratore non può coincidere con quella dell'impresa. Deve essere personale e distinta, e non può essere nemmeno la PEC che usi come amministratore di un'altra società.
Questo significa che una micro SRL unipersonale ha bisogno di due caselle PEC, non una:
| Casella | Intestata a | Serve per |
|---|---|---|
| PEC della società | la SRL | comunicazioni ufficiali, obbligatoria per l'iscrizione |
| PEC dell'amministratore | la persona fisica | domicilio digitale della carica |
È un errore che si paga due volte. La prima quando la pratica viene sospesa o scartata, la seconda quando devi attivare una casella di corsa mentre il notaio e la camera di commercio aspettano.
Il costo, per fortuna, è modesto: una PEC costa tra 5 e 40 euro l'anno da un gestore accreditato AgID, e si attiva in circa un'ora. È il tipo di adempimento che non è difficile, è solo invisibile finché non ti ferma.
Cosa succede se apri una società adesso
Per le società di nuova costituzione, la comunicazione del domicilio digitale dell'amministratore avviene all'atto del conferimento dell'incarico, contestualmente alla domanda di iscrizione al Registro Imprese.
Due buone notizie:
- La comunicazione contestuale è esente da imposta di bollo e da diritti di segreteria. Non ti costa niente.
- La fa il notaio insieme al resto della pratica, se gliela fornisci.
E una regola operativa che vale più di tutto il resto: attiva entrambe le PEC prima di andare dal notaio. La PEC della società serve già nella domanda di iscrizione, quella dell'amministratore serve nello stesso momento. Metterle in fila dopo significa rincorrere.
Se manca il domicilio digitale dell'amministratore, l'ufficio del Registro Imprese sospende la domanda e assegna 30 giorni per integrare. Scaduti quelli, la domanda è rigettata e la costituzione va rifatta.
Le sanzioni
Per le società già iscritte che non hanno comunicato entro il termine, si applica l'art. 2630 c.c., che sanziona l'omessa esecuzione di comunicazioni obbligatorie al Registro Imprese, nella misura raddoppiata prevista per questa fattispecie:
| Importo | |
|---|---|
| Sanzione | da 206 a 2.064 euro |
| Se regolarizzi entro 30 giorni | ridotta a un terzo |
La riduzione a un terzo è l'argomento decisivo per non rimandare: se ti accorgi adesso di non aver adempiuto, muoverti subito costa una frazione.
Come si comunica
La comunicazione si fa al Registro Imprese con una pratica telematica, tramite DIRE o un software abilitato, firmata digitalmente dall'amministratore.
I passaggi:
- Attiva la PEC personale presso un gestore accreditato AgID, intestata a te come persona fisica.
- Verifica che sia diversa da quella della società e da quelle che usi per altre imprese.
- Presenta la pratica di comunicazione del domicilio digitale al Registro Imprese.
- Firma con la firma digitale. Lo SPID non sostituisce la firma digitale per gli adempimenti societari: è un punto che confonde parecchi, ma sono due strumenti con funzioni diverse.
- Tieni la casella attiva e controllata. Un domicilio digitale scaduto o pieno equivale a non averlo, e le notifiche che ci arrivano si considerano comunque consegnate.
Quest'ultimo punto è quello che sottovalutiamo tutti. La PEC non è una casella burocratica da attivare e dimenticare: è il tuo domicilio legale. Ci arrivano notifiche che fanno decorrere termini, e il fatto che tu non le abbia lette non sposta di un giorno le scadenze.
Perché questa norma esiste
Vale la pena capirlo, perché aiuta a prevedere dove andrà la prassi.
Fino al 2025 l'unico domicilio digitale registrato era quello della società. Se la società diventava irreperibile, cessava o smetteva di rinnovare la PEC, non c'era modo di raggiungere chi la amministrava. Il domicilio digitale personale dell'amministratore serve esattamente a questo: dare un recapito che sopravvive alle vicende della società.
Il che spiega perché la norma insista tanto sulla distinzione tra le due caselle. Una PEC condivisa tra società e amministratore vanificherebbe lo scopo, perché morirebbe insieme alla società. Non è formalismo: è il senso della norma.
Se stai aprendo adesso
Mettila in cima alla lista, insieme alla PEC della società e alla firma digitale. Sono tre cose che costano poco e si fanno in un pomeriggio, ma che hanno una caratteristica scomoda: stanno a monte di tutto il resto.
Senza PEC della società non completi l'iscrizione. Senza PEC dell'amministratore la domanda viene sospesa. Senza firma digitale non presenti nessuna pratica, non depositi il bilancio e non firmi gli F24. Sono i prerequisiti di ogni altro passaggio, e sono anche gli unici che puoi sbrigare prima ancora di aver deciso il nome della società.
Nella fase di attivazione post-costituzione ci sono una quindicina di adempimenti come questo, ciascuno facile in sé, ma legati da dipendenze rigide che nessuno ti spiega in ordine. È lì che si perdono le settimane, non dal notaio.
Fonti
- Unioncamere, obbligo PEC amministratori
- Unioncamere, comunicato del 7 novembre 2025
- Art. 2630 c.c. (sanzione per omessa comunicazione al Registro Imprese)
- Art. 1 co. 860 L. 207/2024 (Legge di bilancio 2025)
- Art. 13 DL 159/2025, conv. L. 198/2025
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