srls.ai

Il notaio è gratis se vai di persona. Online no: ecco quanto costa

Pubblicato il 6 min di lettura

di Damiano, fondatore di srls.ai

Per costituire una SRLS in presenza con il modello standard, l'onorario del notaio è zero. Non è uno sconto e non dipende dal notaio: lo impone la legge.

Per costituirla online in videoconferenza, l'onorario è dovuto, fino a metà della Tabella C dei parametri notarili. La norma che lo prevede è il decreto stesso che ha introdotto la procedura telematica.

È la trappola più costosa della fase di costituzione, perché la formula "SRLS senza spese notarili" viene ripetuta ovunque senza distinguere il canale. Chi prenota online convinto di non pagare nulla scopre l'onorario in preventivo, o peggio in fattura.

La norma sulla gratuità

L'art. 3 comma 3 del DL 1/2012, per la SRLS, dice testualmente:

"L'atto costitutivo e l'iscrizione nel registro delle imprese sono esenti da diritto di bollo e di segreteria e non sono dovuti onorari notarili"

Tre esenzioni distinte in una riga sola: bollo, diritti di segreteria, onorario. È il motivo per cui la SRLS esiste come forma societaria.

Restano invece sempre dovute:

Voce Importo Perché
Imposta di registro 200,00 non è coperta dall'esenzione
Diritto camerale prima annualità 100 base, 120 con maggiorazione è un tributo camerale, non un costo dell'atto
Tassa CC.GG. libri sociali 309,87 dovuta per lo status di società di capitali

Quindi "notaio gratis" non vuol dire "costituzione gratis". Il conto delle voci obbligatorie resta di 629,87 euro.

Le condizioni della gratuità

La gratuità non è incondizionata. Servono tutte e tre queste cose:

  1. La forma deve essere la SRLS, non la SRL ordinaria, nemmeno quella con capitale sotto 10.000 euro.
  2. Lo statuto deve essere il modello standard tipizzato dal DM Giustizia 138/2012, senza modifiche.
  3. La stipula deve avvenire in presenza.

Sul punto 2 vale la pena essere espliciti: se inserisci clausole difformi dal modello standard, non ottieni una SRLS personalizzata. Decadi dal regime semplificato e si applica la tariffa notarile ordinaria. Il modello standard è inderogabile: niente prelazione, niente categorie di quote, niente diritti particolari, niente vesting o clausole di uscita.

Perché online si paga

Dal 5 novembre 2022 esiste la costituzione in videoconferenza, introdotta dal D.Lgs. 183/2021 in attuazione della direttiva UE 2019/1151, con i modelli approvati dal DM MISE 155/2022 (Gazzetta Ufficiale n. 247 del 21 ottobre 2022): l'Allegato 1 per la SRL, l'Allegato 2 per la SRLS.

Il punto 11 del modello standard allegato a quel decreto prevede che, usando i modelli standard, il compenso per l'attività notarile sia determinato in misura non superiore a quella della Tabella C del DM Giustizia 140/2012, ridotta alla metà.

È scritto nel decreto, non è una prassi. Quindi:

Canale Onorario Bollo e diritti di segreteria
In presenza, modello standard 0 esenti
Online in videoconferenza fino a metà Tabella C esenti

L'esenzione da bollo e diritti di segreteria vale in entrambi i casi. Quella che cade online è solo la gratuità dell'onorario.

Allora conviene ancora, online?

A volte sì, e la risposta dipende da quanto vale il tuo tempo.

Il vantaggio reale della via telematica è la compressione dei tempi: 5-10 giorni complessivi contro le 2-4 settimane della via tradizionale. La differenza non sta nella stipula, che dura comunque 30-90 minuti, ma nell'attesa dell'appuntamento.

Se hai un contratto da firmare o un cliente che aspetta la partita IVA, quell'onorario può essere denaro speso bene. Se non hai fretta, la via in presenza resta a costo zero e non ha nessuno svantaggio.

Quello che non deve succedere è scoprirlo dopo.

I requisiti della via online

Sono tutti obbligatori, e ognuno può bloccarti:

  • sede in Italia;
  • conferimenti solo in denaro, con bonifico preventivo sul conto dedicato del notaio;
  • videoconferenza sulla piattaforma unica del Consiglio Nazionale del Notariato, non Zoom e non Teams;
  • identificazione con SPID o CIE e firma digitale.

Due avvertenze pratiche che valgono più della norma.

Non tutti i notai sono abilitati alla piattaforma. Chiedilo prima di fissare qualunque cosa, perché è il filtro che elimina più opzioni.

La firma digitale che il notaio rilascia in sede di atto è spesso monouso. A te serve un dispositivo pluriuso, perché la firma ti servirà per anni: ogni pratica al Registro Imprese, ogni deposito di bilancio, ogni F24. Verificalo esplicitamente, è il tipo di dettaglio che scopri sei mesi dopo quando devi depositare qualcosa e non puoi.

Il preventivo: cosa chiedere

La gratuità copre l'atto e l'iscrizione, non le attività realmente ulteriori. È qui che il risparmio si erode.

La Cassazione, con la sentenza n. 4215/2022, ha stabilito che il notaio che chiede una parcella "per consulenza" sulla stessa prestazione già coperta dalla gratuità commette illecito disciplinare. Non può esserci un onorario mascherato sullo stesso lavoro.

Ma se chiedi una consulenza su una struttura societaria complessa, quella è un'altra prestazione e si paga legittimamente.

La regola operativa è una sola: chiedi un preventivo scritto che separi le voci.

Voce da far distinguere Cosa devi vedere
Onorario 0, se SRLS standard in presenza
Imposte (registro) 200
Anticipazioni (diritti, bolli) esenti sull'atto per la SRLS
Firma digitale se rilasciata: quanto e se è pluriuso
Copie e certificati voce a sé

Se il preventivo arriva come cifra unica, richiedilo dettagliato. Un preventivo che non separa l'onorario dalle imposte è il modo più semplice per far sparire una gratuità dentro un totale.

Cosa il notaio fa e cosa non fa

Il notaio deposita l'atto al Registro Imprese, ed è un obbligo suo: l'art. 2330 c.c. gli impone di farlo "entro dieci giorni". Con la Comunicazione Unica, in un solo invio, si coprono Registro Imprese, attribuzione di codice fiscale e partita IVA, ed eventualmente INPS e INAIL.

Quello che non fa in automatico:

  • la dichiarazione di inizio effettivo attività (pratica S5), senza la quale la società resta "inattiva" in visura;
  • l'iscrizione INPS Commercianti;
  • la posizione INAIL;
  • l'eventuale SCIA.

Lo stato "inattiva" non è un dettaglio formale: banche estere e piattaforme di pagamento lo leggono e bloccano l'onboarding. Chiedi esplicitamente al notaio se include la S5, e se non la include mettila in calendario per il giorno stesso dell'iscrizione.

In sintesi

In presenza, modello standard: onorario zero, garantito da una norma che puoi citare. Online: onorario fino a metà Tabella C, previsto dal decreto che ha creato la procedura.

Tra le due, la scelta è tra soldi e giorni. È una scelta legittima in entrambe le direzioni, purché sia una scelta e non una sorpresa.

Fonti

Questo passo nel percorso di srls.ai è guidato

La fase 1 ti dice cosa portare dal notaio, cosa firmare e cosa aspettarti dopo, con i costi veri voce per voce.

Apri la tua SRLS con srls.ai