
Holding sopra la tua micro SRL: perché quasi sempre non conviene
Pubblicato il 7 min di lettura
di Damiano, fondatore di srls.ai
Su una micro SRL, mettere una holding sopra quasi sempre non conviene. Il motivo è uno solo, e regge tutto l'articolo: la holding non elimina il 26% sui dividendi, lo rinvia. Se i soldi devono arrivare sul tuo conto personale, quel 26% lo paghi comunque, solo più tardi.
Quello che paghi subito, invece, è certo: una seconda società con i suoi costi fissi, il suo bilancio, le sue dichiarazioni. Circa 600-700 euro l'anno incomprimibili, più il tempo o la parcella per gli adempimenti, più 1.500-2.500 euro per costituirla.
La holding ha casi d'uso legittimi e potenti. Semplicemente non sono quelli per cui viene cercata su Google, dove circola come un trucco fiscale a portata di chiunque abbia una partita IVA.
Il vantaggio, misurato bene
Il vantaggio esiste ed è reale: i dividendi che una società di capitali incassa da un'altra società di capitali sono esclusi dall'imponibile per il 95% (art. 89 comma 2 TUIR). Con l'IRES al 24% sul 5% residuo, la tassazione effettiva è dell'1,2%.
Contro il 26% di ritenuta che pagheresti facendo arrivare lo stesso dividendo direttamente a te come persona fisica.
Una nota di attualità che conta: la Legge di Bilancio 2026 aveva subordinato quell'esclusione a un requisito dimensionale, il 5% del capitale o 500.000 euro di valore fiscale della partecipazione. Quel requisito è stato abrogato dall'art. 11 del DL 38/2026, convertito con L. 88/2026, con effetto retroattivo dal 1° gennaio 2026. Oggi l'esclusione del 95% vale senza soglie. Se leggi il contrario, stai leggendo una pagina scritta tra gennaio e marzo.
Ora però guardiamo il numero nella direzione giusta.
| Percorso | Prelievo |
|---|---|
| Dividendo dalla operativa direttamente a te | 26% |
| Dividendo dalla operativa alla holding | 1,2% |
| Poi dalla holding a te | +26% su quello che resta |
| Totale se i soldi arrivano a te | ~26,9% |
Il conto finale peggiora di quasi un punto rispetto alla via diretta. Il vantaggio dell'1,2% esiste solo finché il denaro resta nella holding. Nel momento in cui esce verso una persona fisica, la ritenuta del 26% si applica lì, integra.
Quindi la domanda giusta non è "quanto risparmio con una holding", ma: quel denaro deve arrivare a me, o deve essere reinvestito?
Se deve arrivare a te, la holding è un costo. Se deve essere reinvestito, la holding è uno strumento.
Il conto completo, su una micro società
Ipotesi: SRL operativa che distribuisce 30.000 euro di dividendi l'anno, socio unico persona fisica che vuole quei soldi.
| Senza holding | Con holding | |
|---|---|---|
| Ritenuta o IRES sul dividendo in ingresso | 7.800 (26%) | 360 (1,2%) |
| Ritenuta all'uscita verso la persona fisica | 0 | 7.706 (26%) |
| Costi fissi annui della seconda società | 0 | 600 - 700 |
| Adempimenti della seconda società (bilancio, dichiarazioni) | 0 | tempo o parcella |
| Totale prelievi e costi | 7.800 | 8.666 - 8.766 |
La holding costa circa 900-1.000 euro l'anno in più, e questo prima di considerare i 1.500-2.500 euro di costituzione, che vanno ammortizzati.
Perché il risultato sia diverso servono due condizioni insieme: che gli importi siano molto più grandi, e che il denaro non venga prelevato. Su una micro società di servizi, di solito non si verifica nessuna delle due.
Quando invece la holding ha senso davvero
Cinque casi, tutti legittimi e tutti fuori dal perimetro di una micro SRL a socio unico che distribuisce l'utile ogni anno.
1. Reinvestimento sistematico. Se i dividendi non ti servono e vengono usati per finanziare altre iniziative, comprare partecipazioni o accumulare liquidità da impiegare, l'1,2% contro il 26% è un vantaggio enorme e composto nel tempo. Questo è il caso d'uso principale, ed è l'unico che regge da solo.
2. Un'exit prevista, con la PEX. L'art. 87 TUIR esenta per il 95% le plusvalenze da cessione di partecipazioni, a quattro condizioni:
- possesso ininterrotto dal primo giorno del dodicesimo mese precedente la cessione;
- classificazione tra le immobilizzazioni finanziarie nel primo bilancio chiuso durante il periodo di possesso;
- residenza fiscale della partecipata in uno Stato non a fiscalità privilegiata;
- esercizio di un'impresa commerciale da parte della partecipata.
Gli ultimi due requisiti devono sussistere ininterrottamente dall'inizio del terzo periodo d'imposta anteriore alla cessione. Tradotto: la PEX va preparata anni prima della vendita, non il mese in cui arriva l'offerta. Se hai in vista la cessione della società per una cifra a sei zeri, questo è il motivo per cui la holding va costituita adesso, non dopo.
Il secondo requisito, quello dell'iscrizione tra le immobilizzazioni finanziarie nel primo bilancio, è quello che più spesso viene perso per distrazione contabile.
3. Più soci con obiettivi diversi. Se un socio vuole incassare e l'altro vuole reinvestire, la holding permette di separare i due percorsi senza litigare a ogni approvazione di bilancio.
4. Più società operative. Con due o tre attività distinte, la holding centralizza tesoreria e servizi comuni e isola i rischi. Qui il costo della struttura si divide su più operative e smette di essere sproporzionato.
5. Passaggio generazionale. Trasferire quote di holding è più flessibile che trasferire quote di un'operativa, e permette di separare la proprietà dalla gestione.
Nessuno di questi cinque casi è "voglio pagare meno tasse sul mio stipendio".
Cosa costa davvero, oltre alla tabella
Tre voci che non compaiono in nessun preventivo e che pesano sulla decisione.
Il doppio di tutto. Due bilanci da redigere, approvare e depositare, due modelli Redditi SC, due IRAP, due tassa libri sociali da 309,87 euro, due diritti camerali, due PEC. Se deleghi gli adempimenti, raddoppi anche la parcella.
Adempimenti segnaletici propri delle società di partecipazione. Le holding hanno obblighi comunicativi verso l'Anagrafe tributaria che una società operativa non ha. Vanno verificati caso per caso prima di costituire, perché non compaiono mai nei conteggi di convenienza che si trovano in rete.
Il costo di arrivarci senza pagare imposte. Se la SRL operativa esiste già, conferire le tue quote in una nuova holding è un atto che potrebbe far emergere una plusvalenza tassabile. L'art. 177 TUIR prevede un regime a realizzo controllato per lo scambio di partecipazioni mediante conferimento, che consente di non far emergere materia imponibile se l'operazione è strutturata correttamente. È tecnica seria: qui il commercialista serve davvero, e questo è uno dei pochi punti di tutto il nostro percorso in cui lo diciamo senza riserve.
Le tre cose sbagliate che si leggono in giro
"Con la holding paghi l'1,2% invece del 26%." Vero solo se i soldi restano nella holding. Se li prelevi, paghi il 26% all'uscita.
"La holding protegge il patrimonio." Sposta il rischio di un livello, non lo cancella. Il patrimonio della holding risponde comunque delle obbligazioni della holding, e le garanzie personali che ti chiede una banca le firmi tu, non la struttura.
"Serve una holding per fare una exit." Non serve. Rende l'operazione molto più efficiente se i requisiti PEX sono maturati per tempo, e non serve a niente se la costituisci a trattativa aperta.
La regola pratica
Una holding ha senso quando ricorrono entrambe queste condizioni:
- i dividendi annui non ti servono per vivere e vengono reinvestiti;
- gli importi in gioco rendono trascurabili 600-700 euro l'anno di costi fissi in più, quindi si parla di decine di migliaia di euro l'anno, non di qualche migliaio.
Aggiungici, come acceleratore, una terza condizione che da sola può giustificare tutto: una cessione della società prevista nei prossimi anni, con i requisiti PEX da far maturare adesso.
Se nessuna di queste ti descrive, la risposta è no, e non è una risposta prudenziale: è aritmetica. Il modo di pagare meno su una micro SRL non è aggiungere una società sopra, è dosare bene compenso e dividendi sull'unica società che hai.
Fonti
Questa decisione, nel percorso di srls.ai, è già impostata
La fase 0 ti fa le domande nell'ordine giusto (forma, soci, ATECO, sede, come ti paghi) e tiene le risposte per tutto il resto del percorso.
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