
Fisconline o Entratel per la società: quale ti serve e come ti abiliti
Pubblicato il 5 min di lettura
di Damiano, fondatore di srls.ai
Ti serve Fisconline, non Entratel. Entratel è per chi presenta il modello 770 per più di venti soggetti, situazione che una micro società non incontra mai.
Il concetto da capire prima di tutto: una società non ha uno SPID proprio. Le persone giuridiche non hanno identità digitali. La società opera esclusivamente tramite persone fisiche incaricate, e finché non ne nomini almeno una, la società non può fare assolutamente nulla nei sistemi dell'Agenzia.
Il passaggio che blocca quasi tutti è la nomina di se stessi come gestore incaricato. Senza quel passaggio non hai accesso al portale Fatture e Corrispettivi né al cassetto fiscale della società, e quindi non puoi emettere fatture, attivare la conservazione o consultare nulla.
La procedura, quattro passaggi
1. Accedi con la tua identità personale. L'amministratore unico entra sul sito dell'Agenzia con il proprio SPID, CIE o CNS. Non esiste un accesso "della società".
2. Abilita la società ai servizi telematici. Dalla sezione dedicata all'abilitazione, richiedi l'utenza Fisconline per la società. Con SPID l'abilitazione è quasi immediata; con la vecchia richiesta postale il PIN completo arriva in circa quindici giorni.
3. Nomina te stesso gestore incaricato. Questo è il passaggio decisivo. Dal percorso "Il tuo profilo", poi "Incarichi", poi "Gestisci incaricati come rappresentante legale", nomini te stesso. Si possono nominare fino a quattro incaricati.
4. Cambia utenza. Con la funzione "Cambia utenza" passi dalla tua persona fisica alla partita IVA della società. Da quel momento operi come società: cassetto fiscale societario, portale Fatture e Corrispettivi, invio delle dichiarazioni.
Senza il passaggio 3, i passaggi 1 e 2 non servono a niente. È l'errore più comune, e il motivo per cui parecchi si convincono che serva per forza un intermediario.
La dipendenza nascosta che fa fallire la nomina
Se la nomina del gestore incaricato non funziona, e ti restituisce un errore generico, quasi sempre la causa è una sola: l'Anagrafe Tributaria non ha ancora recepito la tua carica di rappresentante legale.
Servono 24-48 ore o più dall'iscrizione al Registro Imprese perché il dato si propaghi. Non è un guasto, è latenza tra sistemi.
La cosa da fare è aspettare un giorno e riprovare, non aprire un ticket né correre da un commercialista. Se dopo qualche giorno continua a fallire, verifica in visura che la carica risulti correttamente registrata: se il notaio ha sbagliato qualcosa nella pratica, l'errore è a monte.
Fisconline o Entratel
| Fisconline | Entratel | |
|---|---|---|
| Per chi | contribuenti e società ordinarie | sostituti d'imposta con più di 20 soggetti nel 770, intermediari abilitati |
| Micro SRL | sì, questo | no |
| Accesso | SPID, CIE, CNS della persona incaricata | credenziali dedicate |
Non c'è nessun vantaggio nel richiedere Entratel se non ne hai i requisiti: è pensato per volumi e per soggetti che trasmettono per conto di terzi.
Cosa puoi fare una volta abilitato
Questa è la parte che vale la pena avere chiara, perché è l'elenco delle cose per cui molti pagano un intermediario senza saperlo:
- Portale Fatture e Corrispettivi: emettere fatture elettroniche con gli strumenti gratuiti dell'Agenzia, consultare le fatture ricevute, registrare l'indirizzo telematico, aderire alla conservazione a norma;
- Cassetto fiscale della società: dichiarazioni presentate, versamenti registrati, comunicazioni di irregolarità, rimborsi;
- Invio delle dichiarazioni: IVA annuale, Redditi SC, IRAP;
- F24 telematici con addebito sul conto della società;
- Deleghe e comunicazioni varie.
L'amministratore che ha fatto questi quattro passaggi ha in mano tutto quello che serve per gestire il ciclo fiscale della società senza intermediari. Non è una zona grigia: l'Agenzia mette a disposizione questi servizi esattamente perché il contribuente li usi.
Due cose da fare subito dopo
L'abilitazione è un prerequisito, non un traguardo. Appena hai accesso al portale Fatture e Corrispettivi, ci sono due configurazioni da fare prima di emettere qualunque fattura.
Registra l'indirizzo telematico. Nel portale, alla voce "Registrazione dell'indirizzo telematico", indichi il codice destinatario o la PEC dove vuoi ricevere le fatture passive. Da quel momento lo SdI consegna lì tutte le fatture che ti arrivano, a prescindere da cosa scrive il fornitore in fattura. Senza questa registrazione, le fatture dei fornitori che sbagliano il codice finiscono "a disposizione" nel portale, e nessuno se ne accorge finché non serve.
Aderisci alla conservazione a norma. È un servizio gratuito ma distinto, e richiede un'adesione esplicita. Attenzione a un equivoco molto diffuso: dal 20 marzo 2024 la semplice consultazione delle fatture non richiede più adesione, e questo ha convinto molti che non serva più aderire a niente. La conservazione è un'altra cosa e l'adesione serve eccome.
Cosa fare se cambia l'amministratore
Gli incarichi sono legati alla persona, non alla carica in astratto. Quando cambia il rappresentante legale, il nuovo amministratore deve rifare la nomina degli incaricati con le proprie credenziali, e vanno revocati gli incarichi del precedente.
È una cosa che si dimentica sistematicamente nei passaggi di consegne, con il risultato che l'ex amministratore mantiene per mesi l'accesso al cassetto fiscale di una società che non amministra più.
Un limite da conoscere
Non esiste una API pubblica dell'Agenzia che permetta a un software terzo, autorizzato dal contribuente, di scaricare le fatture attive e passive dal cassetto. La piattaforma di interoperabilità dell'Agenzia è partita, ma il primo servizio attivato riguarda lo scarico massivo delle Certificazioni Uniche, non le fatture.
Questo significa che qualunque strumento prometta di "collegarsi al tuo cassetto fiscale" in realtà fa altro: o è accreditato come canale verso il Sistema di Interscambio, o ti chiede di scaricare i file a mano. Vale la pena saperlo per leggere correttamente le promesse commerciali dei software gestionali.
In sintesi
Fisconline, non Entratel. Accedi con il tuo SPID personale, abiliti la società, nomini te stesso gestore incaricato, cambi utenza.
Se la nomina fallisce, aspetta un giorno: quasi sempre è solo l'Anagrafe Tributaria che deve recepire la tua carica. E appena sei dentro, registra l'indirizzo telematico e attiva la conservazione, prima di emettere la prima fattura.
Fonti
- Agenzia delle Entrate, abilitazione ai servizi telematici
- Agenzia delle Entrate, manuale dei gestori e degli incaricati
- Art. 3 co. 3 DPR 322/1998 (intermediari abilitati alla trasmissione)
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