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Diritto camerale 2026: perché ti arriva un conguaglio da pagare entro il 30 novembre

Pubblicato il 5 min di lettura

di Damiano, fondatore di srls.ai

Se hai pagato il diritto annuale della camera di commercio prima del 28 aprile 2026 senza la maggiorazione del 20%, devi versare la differenza entro il 30 novembre 2026. Senza sanzioni e senza interessi, ma va fatta.

Il motivo è una questione di date. Il DM MIMIT del 17 marzo 2026 ha autorizzato la maggiorazione del 20% del diritto annuale per il triennio 2026-2028, ma è entrato in vigore il 28 aprile 2026. Chi ha pagato prima di quel giorno ha versato l'importo corretto al momento del versamento, e si ritrova ora con un conguaglio dovuto.

Per una SRL la differenza è di 20 euro se sei di nuova iscrizione (da 100 a 120). Non è una cifra che cambia la vita, ma è una posizione aperta con la camera di commercio, e le posizioni aperte hanno il vizio di riemergere anni dopo con gli interessi.

Quanto si paga nel 2026

Le misure base del diritto annuale 2026 sono rimaste invariate rispetto al 2025 (nota MIMIT 9347 del 16 gennaio 2026). Quello che è cambiato è la maggiorazione.

Se la società è di nuova iscrizione, si paga un importo fisso per la sede legale:

Importo
Misura base per società di capitali 100,00
Con maggiorazione del 20% 120,00

Dalle annualità successive, le società di capitali passano al calcolo per scaglioni di fatturato, sulla base del fatturato risultante dalla dichiarazione IRAP dell'anno precedente. Le aliquote sono progressive a scendere, dallo 0,015% allo 0,001%, con un minimo di 200 euro di importo base.

Su quell'importo si applicano poi due correzioni in sequenza: la riduzione del 50% prevista dal D.Lgs. 90/2014 e la maggiorazione del 20%. L'effetto netto è uno sconto di circa il 40% sul calcolo base.

Per una micro SRL che resta sotto la prima soglia di fatturato, il conto è quindi: 200 di base, meno il 50%, più il 20%, uguale 120 euro. Lo stesso importo dell'anno di iscrizione.

Se hai unità locali oltre alla sede, per ciascuna si paga un diritto aggiuntivo pari al 20% dell'importo dovuto per la sede principale, fino a un massimo di 120 euro per unità locale.

Non tutte le camere applicano la maggiorazione

Questo è il punto in cui le guide generaliste sbagliano quasi sempre, perché danno un numero unico nazionale.

La maggiorazione del 20% non è automatica: è deliberata da ciascuna camera di commercio per finanziare progetti strategici, e poi autorizzata dal decreto ministeriale. La applica la larga maggioranza delle camere, ma non tutte.

Quindi l'unico modo per sapere quanto devi pagare è leggerlo sul sito della camera di commercio della tua sede legale. È l'unica voce dei costi fissi di una SRL che cambia da provincia a provincia, e non ha senso ricopiarla da un articolo, questo compreso.

Quando si paga

Situazione Termine
Primo pagamento, società di nuova iscrizione entro 30 giorni dalla domanda di iscrizione, oppure contestualmente in ComUnica
Annualità successive 30 giugno 2026, con il saldo delle imposte sui redditi
Annualità successive, con maggiorazione 30 luglio 2026 con lo 0,40% di interessi
Conguaglio della maggiorazione (chi ha pagato prima del 28/4/2026) 30 novembre 2026

Si versa con F24, codice tributo 3850.

Due particolarità del primo anno che spiazzano chi apre:

Il diritto non è proporzionato ai mesi. Se iscrivi la società il 20 novembre, paghi comunque l'annualità intera. Non ci sono dodicesimi.

L'unica esenzione reale sono le startup innovative iscritte nella sezione speciale, per cinque anni. Non esistono altre esenzioni per società piccole, inattive o senza fatturato: il diritto annuale si paga per il fatto di essere iscritti.

Come fare il conguaglio

Se rientri nel caso, la procedura è la stessa di un versamento ordinario:

  1. Verifica sul sito della tua camera di commercio se applica la maggiorazione del 20% e quale importo totale risulta dovuto per il 2026.
  2. Sottrai quanto hai già versato.
  3. Versa la differenza con F24 codice 3850, indicando l'anno di riferimento 2026.
  4. Fallo entro il 30 novembre 2026: entro quella data non ci sono né sanzioni né interessi.

Se hai pagato dopo il 28 aprile 2026, con ogni probabilità hai già versato l'importo maggiorato e non devi fare nulla. Controlla comunque l'importo, perché nelle settimane immediatamente successive all'entrata in vigore parecchi calcolatori online erano ancora tarati sui valori vecchi.

Attenzione ai bollettini che sembrano ufficiali

Vale la pena ripeterlo ogni volta che si parla di diritto camerale, perché colpisce sistematicamente chi ha appena aperto.

Nelle settimane successive all'iscrizione al Registro Imprese iniziano ad arrivare bollettini cartacei dall'aspetto istituzionale, con nomi come "Registro Telematico", "Registro Nazionale delle Imprese" e simili, e importi di qualche centinaio di euro. Sono truffe, e sono costruite apposta per essere confuse con il diritto annuale da parte di chi ha appena costituito una società e non sa ancora bene cosa deve pagare.

La regola che ti mette al riparo è una sola: il diritto annuale si paga solo con F24 o pagoPA, mai con un bollettino postale che ti arriva per posta ordinaria. Se arriva un bollettino cartaceo, cestinalo.

Un promemoria collegato, perché genera l'errore opposto: la tassa sui libri sociali da 309,87 euro il primo anno si paga invece proprio con un bollettino postale, il conto corrente 6007 intestato all'Agenzia delle Entrate, Centro Operativo di Pescara. È l'unica eccezione, e non arriva a casa: quel bollettino lo devi compilare tu.

Il quadro dei costi fissi

Il diritto camerale è una delle voci che una SRL paga ogni anno comunque, anche a fatturato zero. Le altre sono la tassa sui libri sociali (309,87 euro), il deposito del bilancio (62,70 di diritti più 65 di bollo) e le due PEC obbligatorie.

Messe insieme fanno poco meno di 600 euro l'anno di adempimenti incomprimibili. È utile tenerle a mente come blocco unico, perché sono l'unica parte davvero fissa del costo di una società: tutto il resto, imposte e contributi a parte, dipende da scelte che puoi ancora fare.

Fonti

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