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Depositare il bilancio con DIRE: la pratica passo passo, 62,50 + 65 euro di bollo

Pubblicato il 8 min di lettura

di Damiano, fondatore di srls.ai

Il deposito del bilancio al Registro delle Imprese lo può fare l'amministratore da solo, con la propria firma digitale, e costa 127,50 euro: 62,50 di diritti di segreteria più 65,00 di imposta di bollo. Non serve un commercialista, non serve una procura, non serve una dichiarazione di conformità.

Non è una nostra opinione. È la fonte camerale ufficiale a dirlo: il Manuale operativo per il deposito dei bilanci 2026 di Unioncamere e InfoCamere elenca come prima opzione di sottoscrizione della domanda la firma "da un amministratore della società o dal liquidatore", e chiude la questione con una frase che vale tutto l'articolo:

"Il bilancio in XBRL sottoscritto digitalmente da un amministratore/liquidatore della società non necessita di alcuna dichiarazione di conformità"

La dichiarazione di conformità serve nel caso opposto, quando a depositare è un professionista incaricato ai sensi dell'art. 31 L. 340/2000. È una formalità pensata per l'intermediario, non per te.

Cosa ti serve prima di iniziare

Quattro cose, e vanno procurate in questo ordine perché ognuna dipende dalla precedente.

  1. Firma digitale dell'amministratore, attiva e non scaduta. Deve poter firmare in formato CAdES, cioè produrre file .p7m. Tutti i dispositivi in commercio lo fanno.
  2. PEC della società, che serve come recapito della pratica.
  3. Account Telemaco con profilo "invio pratiche". La registrazione è gratuita e non ha canoni: si paga solo il consumo, cioè i diritti e i bolli delle pratiche che invii. Il profilo si attiva in 1-2 giorni lavorativi, quindi non farlo il 29 maggio.
  4. I due file da allegare: l'istanza XBRL del bilancio e il verbale di approvazione in PDF/A.

Prepara il credito Telemaco prima di entrare in DIRE. È il motivo più banale per cui una pratica resta ferma a metà.

I due file, e le regole che li fanno respingere

L'istanza XBRL

Il bilancio va depositato in formato XBRL, con la tassonomia PCI 2018-11-04, che è ancora quella in vigore nel 2026: non c'è nessuna versione più recente da usare, per quanto il numero sembri vecchio.

Contiene stato patrimoniale, conto economico e, per una micro-impresa, le informazioni in calce allo stato patrimoniale. Deve essere in unità di euro, senza decimali, e comparato con l'esercizio precedente, salvo che sia il primo.

Prima di depositarla, validala su TEBENI, il servizio gratuito di InfoCamere. Il punto che rende TEBENI utile davvero: applica gli stessi controlli di base del Registro Imprese. Se l'istanza passa lì, l'istruttoria camerale non la respinge per motivi formali.

Per generarla senza scrivere codice c'è lo strumento gratuito ufficiale, XBRL NI GENERATOR di InfoCamere: un'applicazione Java con template Excel, dove il file della micro si chiama workbookmicr.xls. È spartano e richiede Java installato, ma funziona ed è gratis.

Il verbale

Il verbale di approvazione dell'assemblea, o della decisione del socio unico, va allegato in PDF/A. Non un PDF qualsiasi: PDF/A, che è il profilo di archiviazione a lungo termine. Quasi tutti i word processor lo esportano, va solo selezionato esplicitamente.

La firma: CAdES, mai PAdES

Questa è la regola che manda a monte più depositi, ed è scritta a chiare lettere nel Manuale:

"La sottoscrizione digitale del documento deve essere effettuata esclusivamente in modalità CAdES... La firma PAdES non genera un file con estensione .p7m e pertanto non deve essere utilizzata."

Tradotto: i file che carichi devono chiamarsi bilancio.xbrl.p7m e verbale.pdf.p7m. Se il tuo software di firma ti propone "PDF firmato" come default, quella è PAdES e non va bene. Cerca l'opzione "busta crittografica" o "P7M".

La pratica in DIRE, passo per passo

Si va su dire.registroimprese.it e si accede con SPID, CIE o CNS. Il percorso è quello "ad adempimenti", e per il bilancio sono quattro passaggi.

1. Scegli l'adempimento e l'impresa. Selezioni "Deposito bilancio", indichi il codice fiscale della società e la camera di commercio competente, che è quella della sede legale.

2. Compila il modello B. Il bilancio si deposita con pratica modulo B. Il campo che conta è il codice atto:

Tipo di bilancio Codice atto
Bilancio ordinario 711
Bilancio abbreviato (art. 2435-bis c.c.) 712
Bilancio micro (art. 2435-ter c.c.) 718
Bilancio finale di liquidazione 730 (modello S3)

Indichi poi la data di approvazione, che è quella del verbale, e la data di chiusura dell'esercizio.

Una semplificazione che molte guide vecchie ignorano: per le SRL l'elenco soci non si deposita più, abolito dall'art. 16 comma 12-octies della L. 2/2009. Se leggi istruzioni che lo chiedono, sono ferme a più di quindici anni fa.

3. Allega i file firmati. L'XBRL .p7m e il verbale .pdf.p7m. DIRE controlla subito il formato della firma e ti avvisa se qualcosa non torna.

4. Assolvi il bollo e invia. Il modo più semplice è lasciare che DIRE generi da solo la distinta di assolvimento del bollo. L'alternativa è il bollo virtuale con il numero di autorizzazione della camera di commercio, che ha senso solo se la società ne ha già uno. Poi firmi la distinta e invii.

Dopo l'invio ricevi il numero di protocollo via PEC. L'istruttoria camerale richiede in genere pochi giorni lavorativi; se manca qualcosa arriva una richiesta di rettifica con un termine per rispondere.

Il conto esatto

Voce Importo
Diritti di segreteria, deposito telematico 62,50
Imposta di bollo 65,00
Totale 127,50
(variante) diritti su supporto informatico allo sportello 92,50

I 62,50 euro comprendono 2,50 euro di contributo al finanziamento dell'Organismo Italiano di Contabilità: non è una voce da aggiungere, è già dentro. L'importo è fissato dal decreto interministeriale MIMIT-MEF del 22 settembre 2025 ed è confermato dal Manuale operativo 2026.

Una nota utile se hai fatto ricerche prima di arrivare qui: in giro circola anche l'importo di 62,70 euro, e lo riportano perfino alcune pagine camerali non aggiornate. Il dato corretto per il 2026 è 62,50, e la fonte gerarchicamente superiore è il Manuale nazionale pubblicato a maggio 2026. La differenza è di venti centesimi, ma serve a capire quanto è affidabile la fonte che stai leggendo.

Telemaco non ha canoni: paghi solo i 127,50 euro della pratica, una volta l'anno.

Le date

Per una società con esercizio solare, la catena è questa:

Passo Termine
Approvazione del bilancio 120 giorni dalla chiusura, quindi 30 aprile
Deposito al Registro Imprese 30 giorni dalla data del verbale

Il termine lungo di 180 giorni esiste, ma solo "qualora lo statuto lo consenta" e in presenza dei presupposti di legge. Per una SRLS con lo statuto standard del DM 138/2012 il termine è 120 giorni, perché quello statuto è minimale, non prevede la proroga, e le sue clausole sono inderogabili.

Attenzione a come si contano i 30 giorni del deposito: partono dalla data del verbale, non dal 30 aprile. Se approvi il 12 aprile, il deposito scade il 12 maggio.

C'è un adempimento in più che scatta solo in un caso: se il bilancio distribuisce utili, il verbale va registrato all'Agenzia delle Entrate entro 30 giorni, con imposta di registro fissa di 200 euro più bollo. Si fa con il modello RAP, che la società può presentare da sola senza intermediario.

Se sfori il termine

L'art. 2630 c.c. punisce l'omessa esecuzione dei depositi con una sanzione amministrativa da 103 a 1.032 euro, aumentata di un terzo nel caso di omesso deposito dei bilanci, e ridotta a un terzo se il deposito avviene nei trenta giorni successivi alla scadenza.

Nella prassi camerale gli importi in misura ridotta che vengono richiesti sono di circa 91,56 euro entro 30 giorni di ritardo e 274,66 euro oltre, per ciascun obbligato, cioè per ogni amministratore. Questi due importi non stanno nel Manuale ufficiale e possono variare leggermente da camera a camera: trattali come ordine di grandezza, non come tariffa.

La lettura pratica è comunque chiara: se ti accorgi il 3 giugno di non aver depositato, deposita subito. Entro il trentesimo giorno la sanzione è un terzo.

Gli errori che fanno respingere la pratica

I cinque che ricorrono più spesso, tutti evitabili in un minuto:

  • firma PAdES invece di CAdES, quindi nessun .p7m;
  • XBRL non validato, con errori che TEBENI avrebbe intercettato gratis;
  • importi con i decimali, mentre il bilancio va in unità di euro;
  • manca la colonna comparativa dell'esercizio precedente, obbligatoria salvo il primo bilancio;
  • verbale in PDF normale invece che PDF/A.

Nessuno di questi è un errore di sostanza contabile. Sono tutti errori di formato, e il Registro Imprese li rileva prima ancora di guardare i numeri.

Cosa resta fuori

Il deposito è la parte facile. La parte che richiede lavoro vero è quella prima: chiudere i conti, fare le scritture di assestamento, costruire lo stato patrimoniale e il conto economico dal libro giornale e generare l'istanza XBRL. Anche quella si può fare da soli, ed è il tema della guida al bilancio micro.

Da qui in avanti, invece, il fai-da-te si ferma in un solo punto di tutta la fase 4: lo scioglimento volontario della società, che richiede il notaio perché l'art. 2480 c.c. richiama l'art. 2436. Tutto il resto, bilancio, XBRL, verbale, deposito e dichiarazioni, è roba tua.

Fonti

Questa chiusura srls.ai la prepara al posto tuo

Bilancio micro, verbale di approvazione e dichiarazioni escono dalle scritture, nello schema che il Registro Imprese pretende.

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