
Quanto costa mantenere una SRL: i 570 euro l'anno che non puoi evitare, e tutto il resto
Pubblicato il 9 min di lettura
di Damiano, fondatore di srls.ai
Una micro SRL costa poco meno di 600 euro l'anno di adempimenti che non puoi evitare in nessun modo, nemmeno con zero fatturato. Sono tassa sui libri sociali, diritto camerale, deposito del bilancio, PEC. Li paghi perché sei una società di capitali, punto.
Tutto il resto è variabile o è una tua scelta. La voce più grande in assoluto, la contabilità delegata, sta tra 1.400 e 2.400 euro l'anno e vale da sola due o tre volte tutti i costi obbligatori messi insieme.
Se hai letto che gestire una SRL costa "dai 3.000 ai 7.000 euro l'anno", quel numero non è falso ma è inutile: mette nello stesso calderone ciò che è imposto dalla legge e ciò che dipende da come organizzi la società. Sono due cose diverse e conviene tenerle separate, perché su una non puoi fare niente e sull'altra puoi fare molto.
I costi incomprimibili
Questi arrivano ogni anno, anche se la società non fattura un euro.
| Voce | Importo 2026 | Scadenza | Riferimento |
|---|---|---|---|
| Tassa CC.GG. libri sociali | 309,87 | 16 marzo | F24 codice 7085 |
| Diritto annuale CCIAA | 100 base, 120 con maggiorazione | 30 giugno (col saldo imposte) | nota MIMIT 9347/2026 |
| Deposito bilancio: diritti di segreteria | 62,70 | entro 30 gg dall'approvazione | tariffario camerale |
| Deposito bilancio: imposta di bollo | 65,00 | idem | |
| PEC società | 5 - 40 | annuale | art. 5 DL 179/2012 |
| PEC personale amministratore | 5 - 40 | annuale | art. 1 co. 860 L. 207/2024 |
| Totale | ~570 - 640 |
A cui si aggiungono, se tieni i libri sociali in digitale, i 50-61 euro annui del servizio camerale, e il bollo sui libri digitali: 16 euro ogni 2.500 registrazioni o frazione, su libro giornale e libro inventari, con F24 codice 2501 entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio. Per una micro società di servizi che fa qualche centinaio di registrazioni l'anno, sono 16 euro a libro e basta, e il conteggio riparte da capo a ogni esercizio.
La firma digitale non è annuale: i dispositivi durano di norma tre anni, quindi spalmati sono 10-25 euro l'anno.
Due note su questi numeri. Il diritto camerale è l'unico che varia per territorio: nelle camere che applicano la maggiorazione del 20% autorizzata per il triennio 2026-2028 si pagano 120 euro invece di 100. E sul costo del deposito bilancio i tariffari camerali non sono perfettamente allineati: 62,70 è il valore che troviamo più spesso per l'invio telematico, ma controlla quello della tua camera prima di preventivare.
I costi variabili
Qui il conto dipende da cosa fa la società e da come ti paghi.
IRES: 24% sull'utile imponibile (art. 77 TUIR). Nel 2026 l'aliquota ordinaria è tornata a essere l'unica: la riduzione al 20% per chi reinvestiva gli utili valeva solo per il periodo d'imposta 2025 e non è stata prorogata.
IRAP: 3,90%, con le Regioni che possono variare fino a 0,92 punti in più o in meno. L'aliquota effettiva va letta dalla tabella della tua Regione, mai data per scontata. Attenzione a un dato sbagliato che circola parecchio: il 3,50% deriva da una norma del 2014 abrogata con pari decorrenza, ma il testo grezzo su Normattiva la mostra ancora nel corpo dell'articolo, con le note di abrogazione a margine. Chi legge di fretta copia il numero vecchio.
Contributi INPS. È qui che si gioca la partita vera, molto più che sulle imposte.
Se ti deliberi un compenso da amministratore, scatta la Gestione Separata: aliquota 35,03% per chi è iscritto in via esclusiva (33% IVS più 0,72% più 1,31% di DIS-COLL), che scende al 24% se sei pensionato o già coperto da un'altra gestione previdenziale. Massimale 122.295 euro. Il carico si divide per due terzi sulla società e un terzo sull'amministratore, e versa la società con F24 entro il 16 del mese successivo al pagamento. Se non deliberi nessun compenso, non c'è Gestione Separata.
Se invece svolgi personalmente l'attività operativa in modo abituale e prevalente, scatta la Gestione Commercianti (o Artigiani), e qui il colpo è secco: circa 4.611,64 euro l'anno di contributi fissi, dovuti anche a reddito zero, in quattro rate (16 maggio, 20 agosto, 16 novembre, 16 febbraio). Aliquota 24,48% fino a 56.224 euro, poi 25,48%. Reddito minimo di riferimento 18.808 euro.
Quel numero è più grande di tutti i costi incomprimibili messi insieme, e per una micro società è spesso la voce singola più pesante dell'anno. Se stai facendo un business plan e l'hai dimenticato, il piano è sbagliato di 4.600 euro.
Le due gestioni possono anche cumularsi: il criterio di prevalenza non si applica tra Separata e Commercianti, quindi se hai sia un compenso da amministratore sia un ruolo operativo, paghi entrambe.
Se la questione ti riguarda, e riguarda praticamente ogni founder che apre da solo, vale la pena approfondire quando l'iscrizione ai Commercianti è davvero dovuta: la giurisprudenza recente è più favorevole al contribuente di quanto la prassi INPS lasci pensare.
Conto corrente business: da 0 a 30 euro al mese secondo il fornitore. Verifica due cose prima di scegliere, perché sono vincoli operativi e non commerciali: IBAN italiano e possibilità di domiciliare gli F24.
INAIL: non è automatico, ma se l'amministratore usa sistematicamente il videoterminale l'attività è protetta e la posizione va aperta. Voce di tariffa 0722, attività d'ufficio. Il premio per una micro società di servizi è di poche decine o poche centinaia di euro l'anno.
La voce comprimibile: la contabilità
Una micro SRL paga oggi tra 1.400 e 2.400 euro l'anno per la contabilità delegata, con punte oltre i 200 euro al mese negli studi di città.
Due cose da sapere su questi importi. La prima è che vanno letti sempre più IVA al 22% e più il 4% di contributo integrativo alla cassa di previdenza: su 1.000 euro di parcella il conto finale supera i 1.270 euro. La seconda è che il preventivo copre quasi sempre la contabilità ordinaria, e restano fuori gli extra: pratiche straordinarie, ravvedimenti, consulenze specifiche.
Confrontala con i 570 euro di costi obbligatori e il quadro è chiaro: la contabilità delegata pesa da sola due o tre volte tutto il resto. È l'unica voce del bilancio di una micro società dove una decisione diversa cambia l'ordine di grandezza della spesa.
Ed è anche l'unica che non è imposta da nessuna norma. La legge non riserva ai commercialisti la tenuta della contabilità, la liquidazione IVA, il bilancio o le dichiarazioni di una SRL: sono adempimenti che l'amministratore può fare da sé.
Il conto messo in fila
Micro SRL di servizi, socio unico amministratore, nessun dipendente, qualche decina di movimenti al mese.
| Con contabilità delegata | Gestita in proprio | |
|---|---|---|
| Costi incomprimibili | 570 | 570 |
| Contabilità | 1.400 - 2.400 | 0 |
| Software / strumenti | 0 (inclusi) | 0 - 600 |
| Revisione professionale annuale | inclusa | 200 - 500 |
| Totale | 1.970 - 2.970 | 770 - 1.670 |
Non abbiamo messo IRES, IRAP e INPS perché dipendono dall'utile e dal compenso, e perché li paghi identici in entrambe le colonne.
La riga "revisione professionale annuale" è deliberata. Il modello che riteniamo sensato per una micro società non è fare tutto da soli e non farsi controllare mai: è tenere la contabilità in proprio e far revisionare da un professionista i due momenti che contano, il bilancio e i dichiarativi. Un lavoro già fatto e ordinato si revisiona in poco tempo, e costa una frazione di un'assistenza continuativa.
Il primo anno è diverso
Tre differenze che spiazzano chi apre.
La tassa sui libri sociali il primo anno non si paga con F24. Si paga con bollettino di conto corrente postale numero 6007, intestato all'Agenzia delle Entrate, Centro Operativo di Pescara, causale "bollatura numerazione libri sociali", e va versata prima della dichiarazione di inizio attività. Dagli anni successivi si passa a F24 codice 7085 entro il 16 marzo. Sbagliare canale il primo anno è un classico, e la sanzione per omesso versamento va dal 100% al 200%.
Gli acconti IRES e IRAP non sono dovuti nel primo esercizio. Il metodo storico si basa sull'imposta dell'anno precedente, che non esiste. Il primo anno paghi solo a saldo, e questo rende il secondo anno finanziariamente più pesante del primo: saldo dell'anno chiuso più primo acconto sull'anno in corso. Mettilo a budget in anticipo.
Il diritto camerale non è proporzionato ai mesi. Se apri a novembre paghi l'annualità intera, non due dodicesimi.
Il calendario
Le date fisse di una micro SRL con esercizio coincidente con l'anno solare.
| Scadenza | Cosa |
|---|---|
| 16 marzo | Tassa libri sociali, F24 codice 7085 |
| 16 maggio | I rata fissi INPS commercianti (se iscritto) |
| entro 120 giorni dalla chiusura | Approvazione del bilancio |
| entro 30 giorni dall'approvazione | Deposito del bilancio al Registro Imprese |
| 30 giugno | Saldo IRES/IRAP anno precedente e I acconto (o 30 luglio con +0,40%) |
| 20 agosto | II rata fissi INPS commercianti |
| 16 novembre | III rata fissi INPS commercianti |
| 30 novembre | II acconto IRES/IRAP, non rateizzabile |
| 27 dicembre | Acconto IVA, non dovuto sotto 103,29 euro |
| 16 febbraio | IV rata fissi INPS commercianti |
Più le liquidazioni IVA, mensili di default o trimestrali per opzione, e le comunicazioni LIPE.
Sull'opzione trimestrale, che conviene quasi sempre a una micro società: si può esercitare se il volume d'affari non supera 500.000 euro per i servizi, costa l'1% di interessi sui primi tre versamenti (il quarto trimestre confluisce nel saldo annuale senza maggiorazione) e trasforma dodici adempimenti in quattro. L'eccezione è chi è strutturalmente a credito IVA, tipicamente per export di servizi all'estero: lì la liquidazione mensile restituisce prima.
In sintesi
I 570 euro non li tocchi. Le imposte dipendono da quanto guadagni. I contributi dipendono da come ti paghi e da che ruolo hai davvero nella società, ed è la partita più grossa. La contabilità dipende solo da te.
Noi stiamo aprendo la nostra SRLS e la gestiamo con questo metodo, il che vuol dire che questi numeri li abbiamo prima dovuti mettere in fila per noi. La sorpresa più grande non è stata nessuna delle imposte: è stata scoprire quanto della spesa annuale di una micro società sia una scelta e non un obbligo.
Fonti
Questo adempimento srls.ai lo fa con te
Fatture elettroniche conformi, contabilità in partita doppia e scadenze calcolate dal tuo profilo, non copiate da un calendario.
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