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Capitale sociale a 1 euro: cosa cambia davvero (e quando ti si ritorce contro)

Pubblicato il 6 min di lettura

di Damiano, fondatore di srls.ai

Sì, puoi costituire una SRLS con 1 euro di capitale. L'art. 2463-bis c.c. lo consente espressamente, e il capitale può andare da 1,00 a 9.999,99 euro.

Ma è una scelta che sconsigliamo, e non per ragioni di immagine. Con 1 euro di capitale succedono tre cose molto concrete: le banche rifiutano di aprire il conto, non hai la liquidità per i circa 740 euro di costi vivi del primo anno, e chiudi il primo esercizio con patrimonio netto negativo appena registri il primo costo.

La cifra che funziona è tra 1.000 e 5.000 euro. È abbastanza per aprire un conto e coprire i costi di partenza, ed è abbastanza poco da non immobilizzare risorse.

Cosa dice la legge

SRLS SRL ordinaria
Capitale minimo 1,00 euro 1,00 euro
Capitale massimo 9.999,99 euro nessun limite
Conferimenti ammessi solo denaro denaro, beni, crediti, opera
Versamento alla costituzione 100% 100% se sotto 10.000, altrimenti 25%

Il versamento va fatto all'organo amministrativo (art. 2464 comma 4 c.c., come modificato dal DL 76/2013), e i mezzi di pagamento vanno indicati nell'atto.

Nella costituzione online il meccanismo cambia: il denaro passa prima sul conto dedicato del notaio e viene girato alla società dopo l'iscrizione.

I tre problemi del capitale simbolico

1. La banca non ti apre il conto

È il problema più immediato e il più sottovalutato. Le banche tradizionali rifiutano o rallentano sistematicamente le SRLS neocostituite con capitale simbolico. Dal loro punto di vista è comprensibile: una società con 1 euro di patrimonio è un rischio antiriciclaggio e commerciale senza contropartita.

Le fintech business (Qonto, Finom, Tot, Revolut Business) sono più flessibili e aprono in 1-10 giorni, ma se hai bisogno di una banca tradizionale, per un finanziamento o per rapporti con clienti che lo richiedono, il capitale a 1 euro è un ostacolo reale.

Verifica comunque due cose prima di scegliere il fornitore, perché sono vincoli operativi e non commerciali: IBAN italiano e possibilità di domiciliare gli F24.

2. Non hai i soldi per esistere

Una SRLS costa circa 740 euro solo per diventare operativa: 200 di imposta di registro, 100-120 di diritto camerale, 309,87 di tassa sui libri sociali, più PEC e firma digitale.

Con 1 euro in cassa, quei 740 euro li stai anticipando di tasca tua. Il che si può fare, ma va fatto nella forma giusta (finanziamento soci, tracciato) e non semplicemente pagando con la carta personale, che è il modo più rapido per confondere il patrimonio della società con il tuo.

3. Patrimonio netto negativo dal primo giorno

Con capitale 1 euro, la prima fattura di costo che registri ti porta il patrimonio netto sotto zero.

Le conseguenze non sono solo estetiche. Un patrimonio netto negativo è un segnale di allarme che leggono fornitori, clienti che fanno due diligence e chiunque scarichi una visura. E se la perdita erode il capitale, si aprono gli obblighi di ricapitalizzazione dell'art. 2482-ter c.c., che per una società nata con 1 euro scattano immediatamente.

La riserva legale rafforzata

Vincolo che vale sia per la SRLS sia per la SRL ordinaria con capitale sotto 10.000 euro, ed è previsto dall'art. 2463 comma 5 c.c.

Devi accantonare a riserva legale un quinto degli utili di ogni esercizio, finché capitale più riserva non raggiungono 10.000 euro. Non il consueto ventesimo: un quinto.

In pratica: nei primi anni, il 20% dell'utile non è distribuibile. Se parti con 1.000 euro di capitale ti servono 9.000 euro di accantonamenti per liberartene, che a un utile di 20.000 euro l'anno significa più di due esercizi.

È l'argomento tecnico più forte a favore di un capitale iniziale un po' più alto: partire con 5.000 euro dimezza la strada.

La trappola del socio unico

Questa è la cosa più importante dell'articolo, ed è specifica per chi apre da solo.

L'art. 2462 comma 2 c.c. prevede che il socio unico perda la responsabilità limitata e risponda illimitatamente delle obbligazioni sociali sorte nel periodo in cui:

  • il capitale non è stato integralmente versato, oppure
  • non è stata effettuata la pubblicità dello stato di socio unico al Registro Imprese.

Sono i due presupposti dell'intera struttura societaria. Se salta uno dei due, la SRLS smette di proteggerti e rispondi con il patrimonio personale.

C'è una difficoltà pratica specifica: quando il socio unico è anche amministratore unico, il versamento del capitale è formalmente un'auto-consegna. Versi a te stesso, nella tua qualità di organo amministrativo. Come lo dimostri, tre anni dopo, a un creditore che contesta?

Rendilo tracciabile: bonifico sul conto della società appena aperto, oppure attestazione in atto. È una prova che costa cinque minuti a costruire e che vale l'intero patrimonio personale.

Quanto alla pubblicità, in costituzione la fa il notaio con l'intercalare P. Verifica che risulti in visura. E ricorda che negli atti e nella corrispondenza va indicato "società a socio unico": l'omissione è sanzionata dall'art. 2250 c.c. da 103 a 1.032 euro.

Come far entrare liquidità senza aumentare il capitale

Se ti servono più soldi in società ma non vuoi immobilizzarli come capitale, lo strumento è il finanziamento soci infruttifero.

Capitale sociale Finanziamento soci
Restituibile no, salvo riduzione formale
Costo per farlo entrare atto notarile se aumento nessuno
Effetto sul patrimonio netto lo aumenta è un debito
Rileva per la riserva rafforzata no

La strategia che consigliamo: capitale a 1.000-5.000 euro per avere una struttura credibile, e il resto come finanziamento soci, che puoi riprenderti quando la società genera cassa.

Attenzione a un vincolo formale: i contratti tra società e socio unico sono opponibili ai creditori solo se risultano dal libro delle decisioni degli amministratori o da un atto con data certa (art. 2478 comma 3 c.c.). Un finanziamento soci non verbalizzato, quando le cose vanno male, rischia di non essere opponibile.

E se voglio più di 9.999,99 euro?

Non puoi, restando SRLS. Il tetto è invalicabile.

Se ti serve un capitale superiore, la strada è la SRL ordinaria. E se il capitale che ti serve è comunque sotto i 10.000 euro ma vuoi uno statuto libero o soci persone giuridiche, esiste la SRL ordinaria con capitale ridotto (art. 2463 commi 4 e 5), che costa l'onorario notarile più 156 euro di bollo e 90 di diritti di segreteria.

In sintesi

Il capitale a 1 euro è una possibilità di legge nata per abbattere la barriera all'ingresso, e in quel senso ha funzionato. Come scelta operativa, però, ti costa più di quanto ti fa risparmiare: niente conto in banca, niente cassa, patrimonio netto negativo.

Metti 1.000-5.000 euro, versali in modo tracciabile, verifica che l'unipersonalità risulti in visura. Sono tre accortezze di mezz'ora che tengono in piedi tutto il resto.

Fonti

Questa decisione, nel percorso di srls.ai, è già impostata

La fase 0 ti fa le domande nell'ordine giusto (forma, soci, ATECO, sede, come ti paghi) e tiene le risposte per tutto il resto del percorso.

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