
Bilancio micro: farlo da soli dal libro giornale al file XBRL
Pubblicato il 11 min di lettura
di Damiano, fondatore di srls.ai
Il bilancio di una micro-impresa si può fare da soli, e la ragione è che l'art. 2435-ter c.c. lo ha svuotato di quasi tutto quello che rende un bilancio un lavoro da professionista: niente nota integrativa, niente rendiconto finanziario, niente relazione sulla gestione. Restano lo stato patrimoniale, il conto economico e poche righe di informazioni in calce.
Su una micro SRL di servizi il lavoro vero sono le scritture di assestamento, e sono cinque o sei voci. Il resto è formato: uno schema fissato dalla legge, un file XBRL generato con uno strumento gratuito e una pratica da 127,50 euro.
Nessun passaggio di questa catena richiede per legge un professionista. Lo dice la fonte camerale ufficiale, il Manuale operativo per il deposito dei bilanci 2026 di Unioncamere e InfoCamere, che elenca l'amministratore come primo soggetto legittimato a firmare il deposito e precisa che il suo bilancio XBRL "non necessita di alcuna dichiarazione di conformità".
Questa guida percorre la catena intera: soglie, chiusura dei conti, schemi, informazioni obbligatorie in calce, verbale, XBRL e deposito.
Sei davvero una micro-impresa?
Le soglie stanno nell'art. 2435-ter e sono state aggiornate del 25% dal D.Lgs. 125/2024, che ha recepito la direttiva delegata UE 2023/2775. Vale la pena saperlo perché moltissime pagine in rete riportano ancora i vecchi valori.
| Parametro | Micro (vigente) | Micro (valore superato) | Abbreviato (vigente) |
|---|---|---|---|
| Totale dell'attivo | 220.000 | 175.000 | 5.500.000 |
| Ricavi delle vendite e prestazioni | 440.000 | 350.000 | 11.000.000 |
| Dipendenti occupati in media | 5 | 5 | 50 |
Sei micro se non superi due di questi tre limiti, nel primo esercizio oppure per due esercizi consecutivi. I nuovi valori si applicano ai bilanci degli esercizi iniziati dal 1° gennaio 2024, quindi a tutti i bilanci che stai redigendo oggi.
Nota il "due su tre": una società di servizi con 300.000 euro di ricavi e nessun dipendente supera un solo parametro e resta micro.
Ci sono due casi in cui la forma micro è preclusa: le società che hanno emesso titoli negoziati in mercati regolamentati, e le società che usano la valutazione al fair value degli strumenti finanziari derivati. Il comma 3 dell'art. 2435-ter esclude infatti l'applicabilità dell'art. 2426 n. 11-bis e della clausola di deroga dell'art. 2423 comma 5. Per una micro SRL di servizi senza derivati, nessuno dei due casi si presenta.
Cosa ti risparmia davvero la forma micro
Il comma 2 dell'art. 2435-ter è la norma che rende questo articolo possibile:
"Le micro-imprese sono esonerate dalla redazione: 1) del rendiconto finanziario; 2) della nota integrativa quando in calce allo stato patrimoniale risultino le informazioni previste dal primo comma dell'articolo 2427, numeri 9) e 16); 3) della relazione sulla gestione: quando in calce allo stato patrimoniale risultino le informazioni richieste dai numeri 3) e 4) dell'articolo 2428."
Leggi bene la struttura: il rendiconto finanziario è esonerato e basta. Gli altri due esoneri sono condizionati. Se in calce allo stato patrimoniale non metti quelle informazioni, l'esonero non scatta e ti ritrovi a dover redigere nota integrativa e relazione sulla gestione.
Sono quattro righe in tutto, e vanno scritte anche quando l'importo è zero.
| Informazione | Norma | Cosa scrivere su una micro tipica |
|---|---|---|
| Impegni, garanzie e passività potenziali non risultanti dallo stato patrimoniale | art. 2427 n. 9 | "Nessuno", se non ce ne sono |
| Compensi, anticipazioni e crediti verso amministratori e sindaci | art. 2427 n. 16 | il compenso deliberato all'amministratore, o "nessun compenso" |
| Numero e valore nominale delle azioni proprie e delle quote della controllante possedute | art. 2428 n. 3 | "Nessuna" |
| Acquisti e alienazioni di azioni proprie o quote della controllante nell'esercizio | art. 2428 n. 4 | "Nessuno" |
È letteralmente il costo dell'esonero: quattro frasi in cambio di tre documenti.
La sequenza completa, con i termini
Per una società con esercizio solare:
| Passo | Chi | Termine |
|---|---|---|
| Scritture di assestamento e chiusura dei conti | amministratore | nessun termine di legge |
| Redazione del progetto di bilancio | amministratore | nessun termine esplicito |
| Approvazione | assemblea o socio unico | 120 giorni dalla chiusura, quindi 30 aprile |
| Deposito al Registro Imprese | amministratore | 30 giorni dalla data del verbale |
| Registrazione del verbale | società | 30 giorni, solo se distribuisce utili |
Il termine di approvazione è quello dell'art. 2478-bis comma 1:
"Il bilancio è presentato ai soci entro il termine stabilito dall'atto costitutivo e comunque non superiore a centoventi giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale, salva la possibilità di un maggior termine, nei limiti e alle condizioni previsti dal secondo comma dell'articolo 2364."
Il termine lungo di 180 giorni esiste, ma solo se lo statuto lo prevede e ricorrono i presupposti. Per una SRLS con lo statuto standard del DM 138/2012 la risposta è no: quello statuto è minimale, non contempla la proroga, e le sue clausole sono inderogabili. Il tuo termine è il 30 aprile, sempre.
Dal libro giornale al bilancio: le scritture che contano
Durante l'anno il libro giornale registra fatture emesse, fatture ricevute, incassi, pagamenti, F24. A fine esercizio quei numeri non sono ancora un bilancio: mancano le scritture di assestamento, cioè le rettifiche che spostano costi e ricavi nell'esercizio di competenza.
Su una micro società di servizi sono quasi sempre queste sei.
1. Ratei e risconti. Il canone del server pagato a novembre per dodici mesi è per gran parte un costo dell'anno prossimo: la quota di competenza futura si sposta con un risconto attivo. Al contrario, un costo maturato ma non ancora fatturato è un rateo passivo. È la scrittura più frequente in assoluto in una società che vive di abbonamenti.
2. Fatture da emettere e da ricevere. Il lavoro consegnato a dicembre e fatturato a gennaio è un ricavo dell'anno in cui è stato consegnato. Vale nei due sensi.
3. Ammortamenti. Ogni bene strumentale con utilità pluriennale si ripartisce sulla vita utile. Un portatile da 1.500 euro non è un costo del mese in cui l'hai comprato.
4. Compenso dell'amministratore. Se è stato deliberato e imputato ma non pagato entro la chiusura, resta un debito verso l'amministratore. Attenzione: fiscalmente si deduce per cassa, quindi in dichiarazione va ripreso in aumento e dedotto nell'anno di pagamento (art. 95 co. 5 TUIR).
5. Imposte dell'esercizio. IRES al 24% sul reddito imponibile e IRAP al 3,90% sul valore della produzione, con le aliquote regionali che arrivano al 4,82% nelle regioni in piano di rientro. Vanno accantonate come debiti tributari nell'esercizio di competenza, anche se le pagherai a giugno.
6. Chiusura dei conti. I conti economici si chiudono al conto di risultato, i patrimoniali allo stato patrimoniale finale. Il saldo è l'utile o la perdita.
Il principio che regge tutto è l'art. 2423-bis: prudenza, competenza, continuità, e la valutazione delle voci secondo l'art. 2426. Se il tuo libro giornale è tenuto in ordine durante l'anno, queste sei scritture sono il lavoro di una giornata, non di una settimana.
Gli schemi, e le regole di formato
Il bilancio micro usa gli schemi dello stato patrimoniale e del conto economico previsti per la forma abbreviata, quindi le voci raggruppate dell'art. 2435-bis. Nessuna libertà creativa: le voci sono quelle, nell'ordine in cui la legge le mette.
Le regole di formato che il Registro Imprese controlla:
- unità di euro, senza decimali;
- sempre comparato con l'esercizio precedente, salvo che sia il primo bilancio;
- gli arrotondamenti devono quadrare, cioè i totali devono essere coerenti con le voci arrotondate.
Il verbale di approvazione
Serve un solo verbale, quello di approvazione. Non serve un verbale distinto dell'organo amministrativo, che con un amministratore unico non esiste nemmeno. Va poi trascritto nel libro delle decisioni dei soci.
Il contenuto minimo che il Manuale operativo richiede:
- denominazione, codice fiscale, numero di iscrizione, sede e ufficio del Registro Imprese (art. 2250 c.c.);
- data di convocazione dell'assemblea;
- data di chiusura dell'esercizio a cui il bilancio si riferisce;
- approvazione all'unanimità o con le maggioranze di legge, con la data;
- eventuale distribuzione di utili, con gli estremi della registrazione all'Agenzia delle Entrate;
- assolvimento dell'imposta di bollo, in modo virtuale con il numero di autorizzazione della camera di commercio oppure in distinta. La via più semplice è la distinta, che DIRE genera da sola.
La destinazione dell'utile, e la trappola della SRLS
Il verbale deve dire cosa succede all'utile. Qui c'è una regola che riguarda tutte le società di capitali e una che riguarda specificamente chi ha capitale sotto i 10.000 euro, cioè ogni SRLS.
La regola generale è l'art. 2430:
"Dagli utili netti annuali deve essere dedotta una somma corrispondente almeno alla ventesima parte di essi per costituire una riserva, fino a che questa non abbia raggiunto il quinto del capitale sociale."
Cioè il 5% dell'utile a riserva legale, fino a un quinto del capitale.
Ma se il capitale è inferiore a 10.000 euro entra in gioco l'art. 2463 comma 5, che si applica anche alla SRLS:
"La somma da dedurre dagli utili netti risultanti dal bilancio regolarmente approvato, per formare la riserva prevista dall'articolo 2430, deve essere almeno pari a un quinto degli stessi, fino a che la riserva non abbia raggiunto, unitamente al capitale, l'ammontare di diecimila euro."
Non è il 5%: è un quinto, cioè il 20% dell'utile, e non si ferma a un quinto del capitale ma continua finché capitale più riserva arrivano a 10.000 euro.
Tradotto in pratica: una SRLS con 1.000 euro di capitale che fa 20.000 euro di utile deve accantonare 4.000 euro, e non potrà distribuire quella parte. È l'effetto meno conosciuto del capitale simbolico, e arriva puntuale al primo bilancio in utile.
Il file XBRL
Il bilancio si deposita in formato XBRL, con la tassonomia PCI 2018-11-04, che è ancora quella in vigore per i bilanci del 2026: nessuna versione più recente è stata resa obbligatoria, per quanto la data faccia sospettare il contrario.
Ci sono tre vie per produrre l'istanza.
Lo strumento gratuito ufficiale. XBRL NI GENERATOR di InfoCamere è un'applicazione Java che lavora su template Excel; quello della micro si chiama workbookmicr.xls. Richiede Java e un foglio di calcolo, è spartano, ma è gratis ed è ufficiale.
Un servizio o un software di terzi, che di solito costa qualche decina di euro a bilancio.
Generare l'istanza da codice, se hai le competenze. L'entry point della micro è itcc-ci-micr-2018-11-04.xsd, il namespace è http://www.infocamere.it/itnn/fr/itcc/ci/micr/2018-11-04 e lo schema comune è itcc-ci-2018-11-04.xsd. Un avviso che fa perdere mezza giornata a chi ci prova: gli URI dei namespace non sono dereferenziabili, gli schemi vanno scaricati e inclusi nel progetto.
In tutti e tre i casi, l'ultimo passo è lo stesso e non va saltato: valida l'istanza su TEBENI, il validatore gratuito di InfoCamere. Applica gli stessi controlli di base del Registro Imprese: se passa lì, l'istruttoria camerale non ti respinge per motivi formali.
Il deposito, in due righe
Pratica modulo B, codice atto 718 per il bilancio micro. Due file, entrambi firmati in CAdES (quindi .p7m): l'istanza XBRL e il verbale in PDF/A. La firma PAdES non va usata, lo dice il Manuale a chiare lettere.
Costo: 62,50 euro di diritti di segreteria (contributo OIC di 2,50 euro già incluso) più 65,00 euro di imposta di bollo, totale 127,50 euro. Se hai letto 62,70 da qualche parte, è un dato che alcune pagine camerali non hanno aggiornato.
Per le SRL l'elenco soci non si deposita più dal 2009. Se una guida te lo chiede, quella guida ha quindici anni.
Il passo per passo della pratica DIRE sta nella guida dedicata al deposito.
Cinque errori che vediamo ripetersi
- Dimenticare le informazioni in calce. Senza, l'esonero da nota integrativa e relazione sulla gestione non si applica. È l'errore più costoso perché è silenzioso.
- Usare le soglie vecchie e concludere di non essere micro quando lo sei, redigendo un bilancio abbreviato inutilmente più pesante.
- Non accantonare la riserva legale al 20% con capitale sotto 10.000 euro, applicando il 5% ordinario.
- Distribuire utili senza registrare il verbale. Se il bilancio distribuisce utili, il verbale va registrato entro 30 giorni con imposta di registro di 200 euro più bollo, modello RAP, che la società presenta da sola.
- Depositare senza validare l'XBRL, e scoprire l'errore dalla richiesta di rettifica della camera invece che da TEBENI, gratis, dieci minuti prima.
Dove il fai-da-te si ferma davvero
In tutta la fase di chiusura, l'unico atto che richiede per legge un professionista è il notaio per lo scioglimento volontario della società, perché l'art. 2480 c.c. richiama l'art. 2436. Non il bilancio, non l'XBRL, non il deposito, non il verbale, non le dichiarazioni.
L'unica altra soglia è il visto di conformità, che serve per compensare in F24 crediti oltre 5.000 euro l'anno. Sotto, no.
Questo è il confine legale. Il confine di buon senso è un altro e lo diciamo volentieri: il bilancio è il documento su cui si fondano l'IRES, l'IRAP e i rapporti con banche e fornitori, ed è l'ultimo posto dove conviene scoprire di aver capito male una regola. Il modello che riteniamo sensato per una micro società è tenere la contabilità in proprio, redigere il bilancio in proprio, e far revisionare da un professionista quel documento prima dell'approvazione. Su un lavoro già ordinato è una prestazione di poche ore, e costa una frazione di un'assistenza annuale.
Fare da soli e non farsi controllare da nessuno sono due cose diverse. Solo la prima è quello che stiamo proponendo.
Fonti
- Art. 2435-ter c.c. (bilancio delle micro-imprese)
- Art. 2478-bis c.c. (bilancio e distribuzione degli utili nella s.r.l.)
- Art. 2430 c.c. (riserva legale)
- D.Lgs. 125/2024 (aggiornamento delle soglie dimensionali)
- Art. 2463 c.c. (riserva legale con capitale inferiore a 10.000 euro)
- Manuale operativo per il deposito dei bilanci 2026 (Unioncamere/InfoCamere)
- Tassonomia XBRL dei principi contabili italiani (XBRL Italia)
- TEBENI, validazione delle istanze XBRL
Questa chiusura srls.ai la prepara al posto tuo
Bilancio micro, verbale di approvazione e dichiarazioni escono dalle scritture, nello schema che il Registro Imprese pretende.
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